2 Marzo 2006

Parmalat, le banche estere chiedono la traduzione

Parmalat, le banche estere chiedono la traduzione

Il presidente di Adusbef, Lannuti: «Anomala la situazione di San Paolo Imi». Codacons presenta centinaia di parti civili



Nell`Aula magna del Palazzo di Giustizia, `presa a prestito` per l`occasione, è iniziata ieri mattina l`udienza preliminare sulle banche estere accusate dai magistrati milanesi di concorso in aggiotaggio e diffusione di notizie false al mercato nell`ambito del crac della Parmalat. Si tratta di Ubs, Deutsche Bank, Nextra, City Bank e Morgan Stanley. Davanti al gup Cesare Tacconi è iniziata la sfilata dei legali che rappresentano migliaia di persone che chiedono di costituirsi parte civile.

Ma poco dopo, il processo Parmalat contro le banche estere in corso a Milano è stato rinviato al 24 marzo. Durante l` udienza preliminare sono state avanzate anche alcune eccezioni. Tra queste le banche Ubs, Deutsche bank e Morgan Stanley hanno chiesto la traduzione degli atti nella loro lingua poiché il loro rappresentante legale non comprende l`italiano. «Se le banche sapevano la situazione della Parmalat come mai il Tribunale di Milano ha accolto la costituzione di parte civile del San Paolo Imi, che ha inventato un escamotage giuridico, come quello di far finta di tutelare i suoi clienti dopo averli consapevolmente ingannati?». Se lo chiede in una nota il Presidente Adusbef Elio Lannuti in merito al processo Parmalat.

«È singolare – si legge – la posizione assunta dal tribunale di Milano nelle precedenti udienze di accettare la costituzione di parte civile del comitato dei risparmiatori del San Paolo Imi, che conta oltre 32 mila associati, e di escludere le costituzioni di tutte le associazioni di consumatori che avevano presentato richiesta a nome di decine di migliaia di risparmiatori».«Adusbef resta sconcertata – continua la nota – rispetto alla decisione di accogliere i rappresentanti del San Paolo Imi, che ha scelto il doppio ruolo, imputato e parte civile allo stesso tempo, per intorbidire le acque ed attenuare responsabilità gravissime nella vendita di prodotti bidone alla propria clientela».«Migliaia di risparmiatori rappresentati dall`avvocato Antonio Tanza, Vice presidente Adusbef chiederanno la costituzione di parte civile contro Bank of America, Ubs, Morgan Stanley, Deutsche Bank, Citibank e Nextra, rinviate a giudizio dai Pm di Milano».

Dal canto suo il Codacons informa di aver depositato nell`udienza preliminare del secondo troncone del processo Parmalat, la richiesta di costituzione di parte civile come associazione, oltre a centinaia di analoghe richieste per conto di risparmiatori che hanno deciso di farsi rappresentare nel processo dal pool di legali dell`associazione.

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