10 Giugno 2004

PARMALAT: INTESA-CODACONS, PRIMO RIMBORSO TOTALE BOND

PARMALAT: INTESA-CODACONS, PRIMO RIMBORSO TOTALE BOND/ANSA




PENSIONATO RISARCITO AL 100%; A FINE MESE SCADE TERMINE DOMANDE





(ANSA) – ROMA, 9 GIU – Arriva il primo rimborso totale dei bond Parmalat. Antonino Bertolini, pensionato di Savona, ex dipendente dell`Enel, può tirare un sospiro di sollievo: i 26 mila euro della sua liquidazione, investiti interamente nelle obbligazioni del gruppo di Collecchio, saranno risarciti al 100% grazie all`accordo trovato da Banca Intesa e dal Codacons, l`associazione che lo ha rappresentato al tavolo di conciliazione con la banca. Il caso di Savona è il primo di rimborso integrale da quando il 20 febbraio scorso Banca Intesa e le associazioni dei consumatori hanno siglato il protocollo che stabilisce le procedure di conciliazione per i bond in default di Parmalat, Cirio e Giacomelli. “Il 27 maggio – spiega l`avvocato del Codacons Tiziana Sorriento – è partito il primo tavolo di conciliazione e questo è il primo risarcimento totale deciso dalle parti. La banca ha riconosciuto l`opportunità di rimborsare il 100% perché si è accorta che la sollecitazione degli strumenti finanziari è avvenuta senza il rispetto delle norme previste dalla legge“. In altra parole, continua l`avvocato, Banca Intesa ha riconosciuto che investire tutta la liquidazione in un unico tipo di obbligazioni “é stato un errore“ soprattutto perché il risparmiatore non puntava ad alcun investimento speculativo. “La banca ha sbagliato a consigliare Bertolino – afferma Sorriento – e per questo ha accettato di rimborsarlo totalmente“. Una decisione che permetterà all`ex dipendente dell`Enel di fare un viaggio, comprare un pò di regali e fare anche un pò di beneficenza. “Sono contento di aver ottenuto questo rimborso, era la mia liquidazione – ha detto Bertolini – Mi ritengo fortunato rispetto a molti altri consumatori che non hanno ancora visto un euro. Però gli interessi di tre anni se li è tenuti la banca“. L`accordo siglato a febbraio con i consumatori prevede indennizzi al 60%, ma Banca Intesa (che per i rimborsi ha stanziato nel bilancio 2003 una cifra di 50 milioni di euro) non ha mai escluso che possano arrivare, nel caso di disagi economici rilevanti e dimostrati dal cliente, anche al 100%. Da qui la scelta di valutare i rimborsi caso per caso, proprio per le caratteristiche e i comportamenti diversi dei clienti: dal piccolo risparmiatore inesperto all`investitore sofisticato, che effettua gli investimenti con la piena consapevolezza del rischio. Sono quindici i tavoli di conciliazione aperti finora, uno per ciascuna delle associazioni firmatarie dell`accordo. I tempi per presentare le richieste di rimborso si chiudono il 30 giugno, mentre i confronti per la conciliazione continueranno per tutto il mese per riprendere poi a settembre. Ad investire nei bond in default che Banca Intesa si è impegnata a rimborsare sono stati infatti circa 18.000 risparmiatori, di cui 11.000 solo nel gruppo guidato da Calisto Tanzi. I 26 mila euro rimborsati a Savona sono del resto una goccia nel mare dei 3 miliardi di obbligazioni Cirio e Parmalat che, come ha ricordato il governatore Fazio nelle sue considerazioni annuali, sono state acquistate dalle famiglie italiane. Duro il commento del presidente del Codacons, Carlo Rienzi, che nonostante l`avvio della conciliazione promette battaglia: “i banchieri che hanno venduto i bond sapendo di vendere carta straccia – afferma – dovranno andare in galera“.

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