19 Aprile 2011

PARMALAT: ALTRO CHE CAUSE CIVILI DIFFICILI!

IL CODACONS DENUNCIA L’AVV. CARLO FEDERICO GROSSO ALL’ORDINE DEGLI AVVOCATI: AGISCE IN CONFLITTO DI INTERESSI I RISPARMIATORI CHE HANNO ACQUISTATO TITOLI PARMALAT POSSONO OTTENERE IL RIMBORSO INTEGRALE DI QUANTO INVESTITO

ECCO LE PRIME CONDANNE IN SEDE CIVILE: IL TRIBUNALE DI BOLOGNA ORDINA AD UNA BANCA DI RESTITUIRE 72.500 EURO INVESTITI DA UN PENSIONATO

Dopo la decisione di ieri del Tribunale di Milano che ha assolto le banche straniere, il Codacons torna alla carica sul crac Parmalat, invitando i risparmiatori ad agire sul piano civile.
Le cause civili non sono difficili, né hanno probabilità quasi nulle di vittoria, e chi lo dice sbaglia – spiega l’associazione, riferendosi alle dichiarazioni dell’avv. Carlo Federico Grosso apparse oggi sulla stampa – Questo avvocato agisce in conflitto di interessi, in quanto parla per conto di un comitato legato ad una banca (Intesa Sanpaolo) la quale può essere oggetto di cause da parte dei risparmiatori. Comitato che ha fatto scelte diverse rispetto a quelle di chi non ha accettato transazioni con gli istituti di credito. Proprio a seguito di tali dichiarazioni, il Codacons ha deciso di presentare un esposto all’ Ordine degli Avvocati contro Carlo Federico Grosso, affinché si accerti dal punto di vista deontologico la correttezza delle affermazioni del noto penalista, che tende a scoraggiare azioni risarcitorie contro le banche, compresa Intesa Sanpaolo.
E intanto arrivano le prime sentenze che condannano gli istituti di credito in sede civile. Come quella del Tribunale di Bologna, che ha visto un pensionato vincere contro la propria banca, colpevole di aver venduto titoli Parmalat per un controvalore complessivo di 72.500 euro, senza informare correttamente circa i rischi dell’investimento. Nel decidere il giudice ha sostenuto che "la banca non ha provato di avere informato il cliente in modo significativo e sostanziale, comunicando le ragioni della inadeguatezza, in modo tale da consentire allo stesso di rendersi conto e decidere consapevolmente: nulla riferisce l’ordine sottoscritto circa le "avvertenze’ in concreto ricevuto, contrariamente a quanto richiede la disposizione regolamentare, e la banca non ha neppure chiesto di dare prova, con altri mezzi, di avere espletato fino in fondo al proprio obbligo informativo, spiegando perché non era opportuno comprare titoli di quell’emittente’.

In favore dei risparmiatori che hanno perso i propri risparmi in titoli Parmalat, il Codacons mette a disposizione una task force di legali che offrirà gratuitamente valutazioni di fattibilità delle azioni risarcitorie dinanzi ai Tribunali di tutta Italia. Per ottenere il parere dei legali dell’associazione, è sufficiente collegarsi al sito www.codacons.it e seguire le istruzioni indicate.
 
 

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