26 Maggio 2017

Parioli e Vigna Clara, i pedoni senza strisce Alice, in mille all’ addio

porta metronia, stasera fiaccolata per la ragazza
Immaginate tutte le piazze di Roma nord senza strisce pedonali. O con le strisce poco visibili, a tratti impercettibili, oppure coperte da strati di catrame che le rendono inutilizzabili e forse anche più pericolose. Con le auto e gli scooter che sfrecciano agli incroci, sfiorando i pedoni. Scene che si ripetono più volte al giorno. Immaginate piazza Euclide, piazza Santiago del Cile, piazza Pitagora, e poi anche viale Parioli, per non parlare di piazzale di Ponte Milvio, piazza dei Giuochi Delfici. E per finire pensate anche a via della Moschea. Posti dove la segnaletica stradale è al limite del fuorilegge, a tratti completamente da rifare prima che gravi incidenti come quello costato la vita a San Giovanni alla povera Alice Galli si ripetano ancora. A Parioli e Vigna Clara – ma l’ elenco dei quartieri è comunque lunghissimo – anziani e donne con passeggini sono costretti ad attraversare le strade senza sapere se approderanno sull’ altro marciapiede, se chi arriverà – al volante o in sella a una moto non fa certo differenza – si accorgerà che per terra ci sono le strisce. Fantasmi, anche piuttosto opachi, di una segnaletica che andrebbe rifatta e pure in fretta, e invece è rimasta così com’ era. Nei giorni scorsi il Codacons aveva annunciato provvedimenti, compreso un esposto in procura, nel caso la situazione delle condizioni della segnaletica a terra non venga risolta al più presto. Un altro problema che si aggiunge a quello totalmente irrisolto nel II Municipio delle buche e dei dissesti stradali, testimoniato dallo stato di via della Moschea, di recente addirittura chiusa perché ritenuta inagibile e pericolosa, ma anche di altri luoghi. Uno per tutti, la breve e semisconosciuta, ma sempre molto trafficata, via Ceresio, vicino piazza Verbano, più simile a un percorso di guerra. Intanto, all’ indomani dei racconti raccolti dal Corriere sulla situazione delle strisce inesistenti, si è provveduto per dare una rinfrescata a quelle di piazza Venezia, forse solo perché in un punto della città frequentato ogni giorno da decine di migliaia di turisti. A quando operazioni analoghe nel resto della città? Anche a San Giovanni? Lì, ieri mattina, in centinaia hanno salutato per Alice per l’ ultima volta nella parrocchia della Natività di Nostro Signore Gesù Cristo. I commercianti di via Gallia, colleghi del padre Stefano e della madre Laura, hanno abbassato le saracinesche. C’ era il fidanzato della giovane, Ludovico, c’ erano tutti i compagni di scuola e gli insegnanti del linguistico «Vittoria Colonna», vicino Campo de’ Fiori, che Alice frequentava. A celebrare i funerali don Antonio, che aveva cresimato la ragazza. Il tassista che ha investito la giovane è ora indagato per omicidio stradale colposo. Le indagini dei vigili urbani proseguono senza sosta per chiarire la dinamica dell’ incidente: non si esclude che l’ autista – che ha riferito di essere passato con il semaforo verde all’ incrocio con via dell’ Amba Aradam – non abbia visto la giovane sulle strisce proprio perché queste ultime sono scolorite. E stasera, fra le 21 e le 23, in tanti prenderanno parte alla fiaccolata organizzata a Porta Metronia, nel luogo dell’ incidente, per ricordare Alice e tutte le vittime della strada. Un’ iniziativa – spiegano i promotori – «per ribadire l’ assoluta necessità e urgenza di azioni concrete per la moderazione della velocità e la sicurezza stradale a Roma». I partecipanti sono invitati a portare ciascuno una candela e indossare una maglietta bianca «in segno di rispetto per la vita».
di rinaldo frignani

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