18 Giugno 2008

Pareri opposti tra le associazioni dei consumatori

Pareri opposti tra le associazioni dei consumatori
“Class action“, partenza rinviata al primo gennaio

La “class action“ entrerà in vigore dal prossimo primo gennaio“. Lo ha affermato il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola. “Qualcuno – ha spiegato – ha forse interpretato il rinvio dell`entrata in vigore della class action come se fosse un disconoscimento della sua validità. Lo ritengo un obiettivo valido e lo confermo, così come ritengo sia uno strumento di assoluta importanza in mano ai consumatori“. “Sia io che il governo – ha proseguito Scajola – riteniamo che questo provvedimento debba produrre effetti positivi, abbiamo il sospetto che così come è stato formulato possa dar seguito ad un vagone di ricorsi. Quindi necessita di alcuni ritocchi e, quando vedrà la luce, potrà rendere giustizia a chi si sente danneggiato“. “Per questo – ha concluso il ministro – domani (oggi, ndr) incontrerò il Consiglio nazionale dei consumatori che potrà essere protagonista nel consigliare al meglio il ministro“. Secca la replica del presidente Codacons, Carlo Rienzi: “Siamo contrari a qualsiasi rinvio dell`entrata in vigore“ e “ci opporremo a proroghe che appaiono palesemente ordinate dalle grande imprese italiane guidate da Confindustria“. Secondo Rienzi, “Confindustria e Scajola vogliono giustificare il rinvio della class action nascondendosi dietro la bugia che, con la nuova legge, ad arricchirsi sarebbero solo gli studi legali. Niente di più falso – prosegue – se si legge bene il provvedimento, infatti, si capisce chiaramente che solo le associazioni senza fini di lucro e riconosciute dallo Stato possono utilizzare lo strumento della class action, che non è invece utilizzabile dagli studi legali privati“.Posizione opposta quella di Telefono Blu, che si dice d`accordo sul rinvio, “così il Governo avrà la possibilità di predisporne una migliore formulazione“. L`organizzazione di tutela dei consumatori ritiene “che debba formularsi una migliore ipotesi di utilizzo di uno strumento che può e deve diventare utile, ricordando che il nostro sistema giuridico è differente da quello anglosassone e che qualunque versione di class action in salsa italiana scopiazzata da quella americana non potrebbe che generare confusione“ o “addirittura essere negativo per i consumatori che rivendicano i loro diritti“. Infine, per Massimiliano Dona, segretario generale dell`Unione nazionale consumatori, “uno slittamento della class action potrà essere accettato solo se porterà ad un significativo miglioramento della legge“.

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