Pareri discordi sulle anticipazioni del ministro Bianchi
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fonte:
- Il Gazzettino
Roma Pareri discordi sulle anticipazioni del ministro Bianchi in tema di esami per la patente.“Il ministro Bianchi non deve cadere nell`errore del suo predecessore Lunardi. Dunque non bisogna attuare riforme spezzatino perché non affrontano in maniera globale le cause degli incidenti stradali“. Lo afferma Mauro Fabris dell`Udeur, membro della commissione trasporti alla Camera e coordinatore nazionale del primo piano per la sicurezza stradale. “Sono condivisibili gli obiettivi che il ministro Bianchi si è dato, ovvero di ridurre il numero di incidenti stradali che in Italia rimangono tra i più alti d`Europa, e questo con l`introduzione di nuove norme per la guida delle auto più potenti. Ma non servono riforme spezzatino -continua Fabris-Basterebbe riprendere la legge delega al governo per la riforma del Codice della Strada approvata quasi all`unanimità nel 2001. n ogni caso è fondamentale introdurre l`obbligatorietà dei corsi di guida sicura per il rilascio delle nuove patenti. Se Bianchi vuole ottenere la collaborazione del Parlamento penso che questa sia la via da seguire“. Secondo l`Unrae, l`associazione che raggruppa i costruttori esteri, “certamente tutto quello che si propone in nome della sicurezza è positivo ma si intravede un pò di demagogia nella proposta di Bianchi perché il punto non è piccola o grande cilindrata ma l`efficacia dei dispositivi di sicurezza e in quest`ottica le auto più grandi sono certamente meglio e più efficacemente attrezzate. Noi siamo inseriti in un contesto di norme europee e non ci risulta che altri Stati adottino misure del genere“. Diversamente, il Codacons promuove la proposta del ministro “perché favorisce concretamente la sicurezza stradale – afferma il presidente dell`associazione dei consumatori, Carlo Rienzi – e tutela i giovani che non hanno ancora la necessaria esperienza di guida. Un provvedimento simile deve essere però accompagnato da un giro di vite anche su scooter e mini-car, pericolosi tanto quanto le auto a cilindrata elevata se non vengono rispettate le norme vigenti“. Per Rienzi, è risaputo “che tali mezzi di locomozione vengono modificati al momento dell`acquisto eliminando i cosiddetti `diaframmi` che ne limitano la velocità. Una prassi consolidata e illegale, che rende pericolosi scooter e mini-car progettati per viaggiare a basse velocità“. Per questo, conclude il presidente Codacons, “chiediamo al ministro controlli a tappeto in tutta Italia e un inasprimento delle pene per chi modifica motocicli e auto da 50 cc“.
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