14 Dicembre 2010

Parentopoli, la rabbia di 139 autisti selezionati dall’ Atac ma mai assunti

ROMA Scavalcano le indagini della procura le polemiche sulle assunzioni clientelari all’ Atac e all’ Ama, le due municipalizzate che nella Capitale gestiscono i mezzi pubblici e la raccolta dei rifiuti. Le notizie sulle decine di poltrone assegnate a manager, funzionari e segretarie legati agli interessi di partito, ha fatto infuriare le maestranze, da tempo alle prese con incolmabili vuoti di organici. Ieri a esplodere è stata la rabbia dei conducenti degli autobus, che tramite i sindacati di base hanno rammentato al sindaco Alemanno che la pazienza ha un limite. Ci sono infatti 139 autisti che sono stati già preselezionati dall’ azienda, ma che non sono mai stati assunti, così si è giustificata l’ Atac, "per scadenza dei termini". L’ accusa, che potrebbe determinare l’ apertura di un nuovo filone d’ inchiesta, è arrivata dai sindacalisti di Usb e Sul nello stesso giorno in cui il Codacons ha presentato un esposto in procura per sapere se via sia qualche nesso tra le assunzioni clientelari, per le quali sono stati spesi moltissimi soldi, e i disservizi e gli incidenti che si sono verificati negli ultimi anni a danno dei cittadini romani. I 139 autisti che mancano all’ appello, denunciano adesso i sindacati, avevano tutti superato le selezioni della società esterna Praxi. Ma i loro contratti sono stati misteriosamente sospesi, per fare spazio all’ assunzione di manager, cubiste, portaborse e altri raccomandati di varia natura. Con buona pace dei pochi autisti in servizio. «Stimiamo vuoti in tutti i depositi che superano complessivamente le mille unità», spiega il responsabile trasporti dell’ Usb Lazio, Roberto D’ Agostini. «I conducenti sono così costretti a turni massacranti per sopperire al fabbisogno dell’ azienda. E diventa impossibile prendere congedi e ferie», aggiunge D’ Agostino mentre Antonio Pronesti, rasponsabile del Sul, dice chiaro che «la scadenza dei termini è servita a coprire i buchi di bilancio». In poche parole non c’ erano soldi per assumere gli autisti, ma c’ erano per i manager, lamentano i sindacati, che denunciano anche la promozione di 60 autisti di Cgil, Cisl e Uil al ruolo di ispettori. Dei 139 autisti fantasma, l’ ex ad di Atac, Adalberto Bertucci dice di non sapere nulla. «Doveva occuparsene l’ ufficio del personale». Stessa campana alla Praxi: «Era un compito dell’ azienda». In procura, intanto, dove il procuratore capo Giovanni Ferrara ha aperto un fascicolo per truffa e abuso d’ ufficio, si aspetta che i carabinieri acquisiscano bilanci e libri paga delle due municipalizzate. Solo dopo sarà fatto il punto sull’ inchiesta e saranno fissati i primi interrogatori. Gli accertamenti andranno a ritroso per arrivare fino al 2004; dunque la gestione Alemanno, ma anche la seconda parte del mandato di Walter Veltroni, il sindaco della sinistra. Nel mirino ci sono 850 assunzioni Atac mentre più di un migliaio sono quelle di Ama. L’ attenzione si concentrerà su quelle avvenute a chiamata diretta. I tempi, insomma, non si annunciano brevi. Ma se emergeranno elementi la p rocura è pronta ad aprire anche un terzo fascicolo, stavolta relativo al bazar delle assunzioni in casa Acea. RIPRODUZIONE RISERVATA.

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