Parentopoli, 400 assunzioni sospette
– ROMA – «BASTA fango», sbotta il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Afferma che non esiste un «caso Roma». «Andate a vedere nelle altre città. Questa è una cosa che appartiene alla metodologia italiana – prosegue – stiamo facendo di tutto per cambiare profondamente. Ho detto che sono disponibile a pagare se ho delle responsabilità, ma non ne ho». Incalzato, taglia corto: «Non mi occupo e non mi sono mai occupato di assunzioni. E’ una storia montata anche troppo. Finitela». Intanto, oltre a quelle degli ultimi anni ad Atac e Ama, finiscono sotto i riflettori anche le assunzioni ad Acea. Ma l’ azienda, che fornisce energia e acqua, nega che siano state 600, si dice estranea a parentopoli e sostiene di essere stata tirata in ballo in maniera strumentale nella spasmodica ricerca dello scandalo a ogni costo. I CARABINIERI del Nucleo operativo di Roma la prossima settimana inizieranno a raccogliere i documenti relativi alle 850 assunzioni avvenute negli ultimi due anni all’ Atac (l’ azienda municipalizzata capitolina di trasporto pubblico) e sulle quali è stata avviata un’ inchiesta interna. Le carte verranno poi inviate alla Procura. E i carabinieri avranno anche un incontro con i magistrati che indagano su «parentopoli». Ma, mentre Alemanno aveva parlato di 85 casi sospetti all’ Atac, ieri l’ amministratore delegato dell’ azienda, Maurizio Basile, ha precisato: «Si parla di 85 assunzioni sospette, ma onestamente non so dove sia stato preso questo numero. L’ inchiesta interna è in corso». E ha aggiunto: «Delle circa 850 assunzioni per così dire incriminate avvenute negli ultimi due anni in Atac, la metà riguarda macchinisti e operai. L’ altra metà è stata effettuata a chiamata diretta ed è su queste che si concentra l’ inchiesta interna». L’ opposizione intanto attacca. «Parentopoli non è solo un problema sul quale la magistratura indaga, ma anche un problema a cui la politica deve rispondere con una nuova mani pulite», dichiara il senatore Idv, Stefano Pedica. MENTRE LA SINISTRA tuona, la Destra in Campidoglio se la prende con «le gole profonde che in maniera sguaiata e ridicola continuano a propalare notizie fasulle allo scopo di difendere inutilmente il sindaco». A chiedere le dimissioni di Alemanno è anche il Codancons. «Dopo questo scandalo è evidente – afferma il presidente del Codacons, Rienzi – come nessun evento di rilievo mondiale possa essere ospitato nella Capitale: chiederemo di escludere Roma dalla corsa alle Olimpiadi 2020». E c’ è già chi tira per la giacchetta l’ ex capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, che risponde senza indugi: «L’ ipotesi che io diventi sindaco di Roma non ha alcun senso – afferma Bertolaso -. Alemanno è ben stabile sulla sua poltrona e sta facendo molto bene. Non vedo motivi per alimentare pettegolezzi che non hanno senso».
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