1 Settembre 2002

Parco, il lago di Paola sta morendo

Parco, il lago di Paola sta morendo

Tra le principali cause di inquinamento gli apporti dei canali circostanti
Un esposto alla Procura della Repubblica disegna un situazione vicina al disastro ambientale

Il Codacons lancia l?allarme dopo i ripetuti fenomeni di eutrofizzazione. Inutile il lavaggio

UN DISASTRO ambientale di cui il fenomeo dell?eutrofizzazione del litorale pontino è soltanto uno dei tanti effetti.
Vanno giù pesanti i rappresentanti del Codacons, l?associazione dei consumatori che nei giorni scorsi ha inviato un esposto alla Procura della Repubblica sul caso della eutrofizzazione, la massiccia fioritura algare che ha interessato il litorale pontino, in particolare il lido di Latina.
Un esposto che ha fatto seguito ai tanti richiami inviati nei mesi precedenti dalla stessa associazione ad enti e forze dell?ordine, non ultimi i carabinieri del Noe.
Per il Codacons il Lago di Paola è ormai moribondo mentre il canale Caterattino raccoglie di tutto, scarichi di ogni tipo senza che si intrrvenga in modo sostanziale con un piano di risanamento complessivo di tutti i sistemi idrici superficiali.
Sul banco degli imputati anche il Comune di Sabaudia, che da anni immetterebbe forzatamente acque marine nel Lago di Paola per diluire gli inquinanti, provocando in realtà un «lavaggio del lago» ornai darammaticamente alterato in tutto il suo delicato ecosistema (acqua salata e non più salmastra) violando così impunemente la Convenzione di Ramsar sulla tutela delle zone umide.
Sono anni, afferma l?associazione, che i ricettori degli scarichi di natura civile vengono gravati da carico animale e agricolo così come la raccolta del latte avviene senza che gli impianti di smaltimento siano in regola.
Una situazione disastrosa, illustrata nell?esposto inviato alla Procura della Repubblica e cui Marco Tiberti, in rappresentanza del Codacons, propone di mettere riparo attraverso un?azione decisa da parte dell?Ente Parco.
Tale struttura dovrebbe cioè provvedere alla stesura di un regolamento che vieti completamente l?utilizzo di fertilizzanti chimici e pesticidi, effettuando un?opera di costante monitoraggio specie relativamente allo smaltimento dei liquami.
«Ciò che è venuto a galla con il fenomeno delle alghe rosse – afferma l?ing. Paolo Cioppa – è soltanto la punta di un iceberg. Ci Vorranno infatti milioni di Euro per bonificare dai fanghi il lago di Paola, riportare il C aterattino in condizioni di adduttore acque dolci al lago e aggiornare il depuraotre di Sabaudia alla norme in vigore».
Intanto ieri mattina le acque di parte del litorale di Latina sono tornate ad assumere un colore scuro, forse un residuo del fenomeno di fioritura algare che si è sviluppato nei giorni scorsi, o forse il risultato dell?afluenza degli scarichi e dei fanghi portati a mare dai temporali del giorno precedente.

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