30 Dicembre 2009

Parco delle Rose, gli ambientalisti si mobilitano

 Associazioni del Lido all’attacco. Caccia (Verdi): «L’intera pianificazione urbanistica è stata commissariata»

 
Le nuove idee progettuali per il Lido, dalla riqualificazione del “Parco delle Rose” all’ipotesi di trasferimento del monoblocco (foto), illustrate nella Conferenza dei servizi di lunedì, scatenano la tempesta.
      Il primo a dare fuoco alle polveri è il capogruppo dei Verdi, in consiglio comunale, Giuseppe Caccia. «Siamo di fronte – scrive Caccia in una nota – ad una estensione ingiustificata e ingiustificabile dei poteri del commissario governativo. Dalla costruzione del nuovo Palazzo del cinema e dei congressi, alla gestione della vendita dell’ex ospedale al Mare, si è passati alla ristrutturazione del Des Bains e all’approvazione di progetti discutibili come quello che riguarda il Forte di Malamocco. Ed ora le sorpresine natalizie: è l’intera pianificazione urbanistica del Lido ad essere commissariata, cioè sottratta alle normali procedure democratiche, forse più lente (ed è tutto da vedere, se inizia a partire qualche ricorso alla giustizia amministrativa), ma sicuramente garanti della trasparenza delle scelte e della partecipazione democratica dei cittadini. Il futuro del Lido viene deciso nelle segrete stanze, tra un commissario governativo ed un unico soggetto imprenditorial-finanziario privato».
      Pronte alla mobilitazione ci sono già alcune associazioni: Lipu, Estuario Nostro, Italia Nostra, Pax in Aqua, associazione per la difesa dei Murazzi, Rocchetta e dintorni, Associazione Vegetariana, Comitato per la Revisione della Viabilità del Lido, Ecoistituto del Veneto Alex Langer, Amico Albero, Il Villaggio, Venezia Civiltà Anfibia, Codacons Veneto e Legambiente Venezia. «Siamo nella Repubblica delle banane del Lido – rileva il portavoce del comitato, Salvatore Lihard – abbiamo tempo tre mesi per mettere in campo la protesta. Purtroppo siamo stati facili profeti». «Tutto quello di cui si parlava – aggiunge Paolo Fumagalli – sembrava fossero solo voci esagerate invece era proprio vero». Sul progetto di riqualificazione del “Parco delle Rose” è intervenuto anche il legale della società proponente Adm Corporation, Renato Alberini. «Anzitutto – ribatte il legale – è bene ricordare che si tratta di un’area privata, attualmente degradata, che, grazie a questo intervento diventerà anche di fruizione pubblica, con una nuova piazza, e riqualificata completamente».
 
 

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