parco all’ex Romagnoli
-
fonte:
- Il Tempo
CAMPOBASSO Un grande parco pubblico sull’area dell’ex Romagnoli, dove secondo l’accordo di programma Regione-Comune di Campobasso avrebbe dovuto sorgere la nuova sede regionale. Questa la proposta, la prima del programma elettorale, lanciata da Massimo Romano, candidato sindaco dell’Italia dei Valori, dopo il pronunciamento del Tar contro la localizzazione nel vecchio stadio del centro direzionale. Una decisione presa per il «cambio di direzione d’uso dovuta a ragioni di carattere privatistico», come evidenziato dall’avvocato del Codacons Pino Ruta e come recepito dal collegio presieduto da Giorgio Giaccardi. «Esprimiamo apprezzamento per l’impegno delle associazioni dei consumatori e per la decisione presa dal Tar – ha detto Romano in conferenza stampa – contro un accordo politico trasversale Iorio-Di Fabio, che voleva stravolgere l’attuale assetto urbanistico, che non faceva l’interesse dei cittadini ma di pochi imprenditori. Una soluzione contro la quale ci battiamo da anni, più di qualche «campobassano di nascita» in un’ottica di riqualificazione del centro che significa anche recupero delle strutture di pregio situate in città, dal carcere all’ex distretto militare». Romano si è detto sconcertato «forse dovrebbe consultarsi con un legale» delle dichiarazioni fatte dal sindaco di Campobasso Giuseppe Di Fabio, sulla distinzione tra le delibere bocciate dal Tar (relative all’adozione del nuovo Prg da parte del Comune e al recepimento delle osservazioni da parte della Regione), rispetto all’accordo di programma «Asse città». Atti che secondo il primo cittadino sono «caducati» per la mancata approvazione della variante da parte del Consiglio regionale. Non sono mancati i riferimenti alle altre battaglie lanciate dall’Idv, contro il completamento dell’auditorium e per lo «stralcio» dell’area di corso Bucci dal progetto per l’affidamento del mercato di via Monforte, malgrado il recente passaggio col partito dell’assessore al commercio Carmelo Parpiglia. «Siamo invece favorevoli – ha rimarcato Romano – alla realizzazione di parcheggi pubblici e a una riqualificazione che contempli anche l’avvio di un progetto di filiera». Intanto, sul fronte delle candidature, oltre a Parpiglia e ai tre consiglieri definiti «dissidenti«, Aiello, Ferraris e Iocca, con l’Idv è passato anche l’esponente del Pd Pietro Gabrieli, che ha deciso di sostenere romano e candidarsi nell’Idv come autonomo. Ma altre adesioni sono nell’aria.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- AMBIENTE
