21 Agosto 2013

Parcheggiatori abusivi, scatta l’ esposto

Parcheggiatori abusivi, scatta l’ esposto

Il Codacons: «L’ azione legale per fermare l’ assalto ai locali dell’ Eur. Chiediamo alle vittime del pizzo di segnalare tutte le minacce subite»Una banda, una decina tra uomini e donne di origine rom, agisce su piazzale dell’ Agricoltura. A fine serata il capo raccoglie l’ incasso IL FENOMENO Esposto in procura contro i parcheggiatori abusivi dell’ Eur. A presentarlo è il Codacons che, dopo le denunce de Il Messaggero, annuncia un’ azione legale «per contrastare l’ assalto ai locali della movida», spiega il presidente dell’ associazione dei consumatori, Carlo Rienzi. Che prosegue: «Roma è la città europea che detiene lo spiacevole primato della presenza di parcheggiatori abusivi. E negli ultimi tempi all’ Eur c’ è stata una vera e propria escalation che inspiegabilmente istituzioni e forze dell’ ordine non hanno fermato». Da qui la decisione di portare la vicenda in tribunale, allargando la denuncia a tutti i quartieri bersagliati dai guardiamacchine illegali. «In queste settimane – annuncia Rienzi – cercheremo di realizzare una mappatura delle zone interessate. Per questo chiediamo a tutti i cittadini che conoscono strade e piazze attanagliate dai posteggiatori irregolari di inviare foto e segnalazioni al nostro sito internet». L’ esposto, che sarà presentato in sede penale, chiederà al sindaco di intervenire con regolarità contro i parcheggiatori, «perché si è capito che i controlli una tantum non servono». IL RACKET I parcheggiatori dell’ Eur non lavorano in ordine sparso. È una banda organizzata, composta quasi integralmente da cittadini di origine rom, che ha la sua base operativa in piazzale dell’ Agricoltura, dove spesso a fine serata si fanno i conti dell’ incasso. E di soldi se ne possono fare parecchi, fino a cinque-seimila euro a nottata calcolando il numero dei parcheggi e le tariffe richieste, che variano a seconda della zona. Si parte dai cinquanta centesimi nel tratto più lontano dai locali, a ridosso della stazione metro Magliana, fino ai quattro euro per chi vuole parcheggiare verso viale dell’ Agricoltura, a pochi metri dall’ ingresso del Gay Village. Cosa fare per arginare i guardiamacchine? «Il problema può risolversi in un solo modo – spiega il numero uno del Codacons – bisogna mettere in campo una task force speciale di vigili pronta a intervenire rapidamente su richiesta dei cittadini. Non si può pensare che a fare i controlli siano polizia e carabinieri, che sono già impegnati su tanti altri fronti. Tocca alle volanti della municipale fare questo lavoro. Speriamo che i vigili non siano tutti impegnati su via dei Fori imperiali a non far passare le macchine, in città ci sono problemi molto più importanti, a partire da chi chiede il pizzo indisturbato». FURTI Durante tutta l’ estate – nonostante l’ impegno del IX Municipio a rafforzare i controlli della polizia municipale – ragazzi e ragazze che sono andati a divertirsi nei locali della Magliana hanno sempre dovuto pagare pedaggio ai guardiamacchine illegali. E chi si rifiutava di mettere in mano al portafoglio in alcuni casi si è ritrovato il finestrino rotto oppure un graffio sulla portiera. «Una volta non avevo spicci con me – racconta una ragazza – e ho promesso al parcheggiatore che lo avrei pagato alla fine della serata. Ma quando sono tornata ho trovato il vetro dello sportello fracassato e il cellulare rubato». Oltre al danno, la beffa: quando i vigili si fanno vivi da queste parti è solo per fare i controlli etilici ai ragazzi, mentre i parcheggiatori continuano a chiedere il pizzo illegalmente ad una manciata di metri dalle pattuglie. «Vengono qui a farci l’ alcol test – protestano i giovani abituati a tirare tardi alla Magliana – ed è anche giusto che ci controllino. Ma la priorità dovrebbe essere quella di chi per un parcheggio gratuito ti obbliga a pagare con le minacce». Ora, dopo l’ esposto dei consumatori, se ne occuperà la Procura. Lorenzo De Cicco © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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