6 Ottobre 2013

Parcheggiata in corsia con ictus in corso

Parcheggiata in corsia con ictus in corso

Un presunto caso di malasanità all’ ospedale Santa Marta e Santa Venera di Acireale è stato segnalato, con un esposto alla Procura etnea, dal Codacons, sodalizio che ha attivato la “task force sanità” promossa dal segretario nazionale Francesco Tanasi. I fatti – secondo quanto segnalato alla magistratura – riguardano un episodio avvenuto tempo fa quando una donna colpita da ictus cerebrale sarebbe stata “parcheggiata” sei ore al pronto soccorso. Poiché accusava un fortissimo mal di testa, vertigini e capogiri, venne trasportata a bordo di una ambulanza del 118 nel nosocomio acese dove giunge alle 21. Solo dopo qualche ora le viene diagnosticata una otalgia e indirizzata verso una visita da parte dell’ otorino in attesa della quale venne lasciata con una flebo fino alle 4,20 del mattino seguente. Solo poi, dietro l’ insistenza del marito, a sei ore dall’ arrivo in ospedale, si ebbe il trasferimento in Neurologia. La Tac evidenziò un’ emorragia in corso, tanto da rendere necessario l’ immediato trasferimento a Catania, nel reparto di Neurochirurgia del Cannizzaro dove la paziente venne sottoposta, con un riscontro positivo, alle cure del caso. L’ avvocato Carmelo Sardella, che per il Codacons assiste la donna, lamenta i gravi ritardi e le negligenze dei medici del pronto soccorso acese che avrebbero potuto essere fatali. La signora, pertanto, ha deciso di informare dell’ accaduto la Procura di Catania per accertare i fatti e fare luce sulle eventuali responsabilità dei medici. “E’ una vicenda – commenta l’ avv. Sardella – che ha dell’ incredibile! Per puro caso le conseguenze non sono state tragiche. E’ l’ ennesima storia di malasanità a cui i cittadini sono stanchi di assistere”. Il direttore sanitario dell’ ospedale di Acireale, dott. Giuseppe Spampinato, non ha contezza dell’ episodio. “Al momento non siamo in grado di individuare il fatto in quanto non siamo in possesso di alcun elemento temporale identificativo – dice. Per tale ragione invitiamo il Codacons a fornirci gli elementi utili al fine di ricostruire, attraverso una inchiesta interna, l’ esatta dinamica della vicenda”.
 

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