19 Maggio 2009

Parcheggi, voto, viabilitá, servizi Diritti negati ai diversamente abili

 PAROLA AL CODACONS Parcheggi, voto, viabilitá, servizi Diritti negati ai diversamente abili

L’Italia, patria della libertá e della democrazia, continua ad emanare leggi, anche se spesso superflue perchè quelle esistenti basterebbero, se solo venissero applicate e soprattutto rispettate. Avete mai provato ad essere, anche se solo per un giorno, in difficoltá di deambulazione? Quali difficoltá avete provato? Bisognerebbe che tutti a turno, per breve o brevissimo tempo, provassimo ad essere "diversamente abili", magari solo per toccare con mano le reali difficoltá e vedere quello che normalmente non notiamo mai. " "Vuoi il mio posto? Prendi il mio handicap", recitano tanti cartelli disseminati per la cittá su altrettanti parcheggi. Ma quanti posti riservati vengono lasciati liberi a che ne ha diritto e bisogno? Quanti handicap vengono presi da chi senza diritto occupa questi posti? " Provate ad aver bisogno di contante ed andate presso il più vicino bancomat, magari andateci su una sedia a rotelle. Vi sembrerá dover arrampicarvi su una parete liscia ed una volta arrampicati…sul display non si legge niente. " Sempre sulla sedia di cui sopra, provate a scendere dal marciapiede, ammesso che riusciate a salirvi ed a restarvi, vista la pavimentazione troppo spesso sconnessa, vi sará impossibile scenderne, sarete prigionieri: auto e moto in sosta, scivoli occupati o inesistenti, impediscono di fatto l’uscita "dalla prigione". Allora sarete costretti a camminare in mezzo alla strada. Provate poi ad andare a fare un c/c all’ufficio postale. Non lo pagherete mai. " Provate ad avere la necessitá di fare, ad esempio, una mammografia alla Asl. La macchina c’è, funziona, peccato che non è adeguata a chi viaggia o si muove su una sedia a rotelle. Provare ad aver bisogno di comprare una maglietta: quando mai entrerete nel negozio? Misurarla poi: in mezzo alla strada!!! " Dulcis in fundo: quasi ogni anno siamo costretti a votare, ma nei seggi in cui siamo iscritti non sempre c’è l’accesso per i diversamente abili; allora si può andare nei seggi che sono attrezzati per l’esercizio dei propri diritti; ma perchè chiedere il piacere al presidente di turno e non iscrivere direttamente nel seggio che ha un accesso adeguato?  Provate ad andare in visita ad un amico o ad essere responsabili di uno sportello presso il Codacons: e si guasta l’ascensore, altro che prigionieri. Quante cose si potrebbero provare ancora? Tante. Comunque quanto detto non vuol essere terrorismo, vuole essere solo uno specchio, uno spaccato della realtá che purtroppo spesso sfugge a chi guarda solo al… futuro. *Responsabile sportello Coritas

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