11 Gennaio 2007

Parcheggi, il ticket si paga: la sentenza della Cassazione non ci riguarda

“Parcheggi, il ticket si paga: la sentenza della Cassazione non ci riguarda“

Niente parcheggi gratis nelle vicinanze, niente multe per chi sosta nelle “strisce blu“ senza pagare pegno al parcometro. La sentenza della Cassazione è ormai assurta all`onore delle cronache. Ma gli udinesi non si facciano cogliere dalla tentazione di emulare l`avvocato di Quartu Sant`Elena che posteggiava senza ticket e l`ha avuta vinta di fronte alla Suprema Corte, si raccomanda l`assessore udinese Giorgio Cavallo. “A Udine – dice – il provvedimento della Cassazione non avrà ripercussioni. Non rischiamo nessun ricorso, anzi, potremmo anche prendere spunto per ridurre i parcheggi liberi“, conclude con una battuta (ma non troppo) l`assessore.E non solo perché la sentenza “riguarda un caso specifico“, o perché la normativa che impone alle amministrazioni di realizzare aree di sosta gratis accanto a posteggi a pagamento fa eccezione per le ztl, le zone pedonali e di particolare rilievo urbanistico, ovvero tutto ciò che oggi è quasi l`intero centro udinese dove ci sono le strisce blu. Ma, dice Cavallo, perché di park senza ticket ce n`è a iosa. “Il caso di Quartu Sant`Elena è ben diverso dalla realtà udinese, dove, fra il centro e i viali ci sono più di 4mila posti gratuiti. Gli stalli a raso a pagamento in centro sono 3.500, che diventano 6mila se si contano anche quelli in struttura. La sentenza parla di “prossimità“ fra parcheggi liberi e a ticket, senza definire numeri precisi. Ma, anche supponendo si parli di 500 metri di distanza, come per le nostre “pertinenze“, Udine non ha nulla da temere“, dice Cavallo. Ci sono così tanti posti gratis che, sottolinea l`assessore, anzi, il Comune potrebbe anche decidere di ascoltare i richiami di quegli udinesi che vorrebbero mettere fine al parcheggio selvaggio nelle loro vie con l`arrivo dei parcometri. “Molti residenti e anche operatori economici credono di introdurre posti a rotazione. In via Superiore, via Mazzini, via Villalta, in centro. Ma anche all`inizio di viale Palmanova e in viale Volontari, in zone di alta circolazione dove non ci sono stalli a pagamento, imprese e negozi chiedono di mettere le strisce blu perché la scarsa rotazione delle auto in sosta li danneggia“. Il Codacons plaude alla sentenza ipotizzando messi di ricorsi sulle amministrazioni? Cavallo replica risentito: “Secondo me la legge è sbagliata perché i parcheggi a pagamento non sono da interpretare come una “tassa“ dei Comuni: sono uno strumento di regolamentazione della mobilità. Se le associazioni di consumatori si buttano a corpo morto su questa questione vanno contro l`interesse dei cittadini, il cui interesse primario è la salute“.

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