11 Marzo 2011

Parcheggi: “Il Comune vuole fare cassa”

Parcheggi: «Il Comune vuole fare cassa»
 

– COMO – L’ AUMENTO delle tariffe dei parcheggi a pagamento ha suscitato non poche polemiche soprattutto a livello politico: in pochi sono favorevoli. «Si tratta di un classico aumento – spiega Mauro Antonelli, responsabile del Codacons di Como – per fare cassa. Ma c’ è l’ articolo 7 del Codice della strada che dice che i proventi dei parcheggi a pagamento devono essere reinvestiti, da parte dei Comuni, per la realizzazione di nuovi parcheggi sia interrati che in superficie. Ovvero è importante sapere che con questi soldi che si incassano di più, che siano 300, piuttosto che 350mila euro, questi vanno per la realizzazione di nuovi parcheggi. Invece non ne sappiamo nulla. Inoltre non si vede, almeno in centro città, la creazione di nuovi parcheggi. Vorrei sapere che fine fanno questi soldi. Da tempo, come Codacons, chiediamo che l’ autosilo di via Val Mulini, una volta che è stato chiuso l’ ospedale Sant’ Anna in via Napoleona, sia gratuito per tutti. Poi ognuno viene in città pagando la regolare tariffa dei mezzi pubblici. Altro che offerte promozionali». «PRIMA di mettere in pratica l’ aumento delle tariffe – aggiunge Mario Lavatelli, presidente dell’ Acus (Associazione cittadini utenti della strada) – andava approvato il nuovo piano del traffico e dei parcheggi. Se non c’ è il programma urbano dei parcheggi, aumentare le tariffe è un provvedimento che non sta nè in cielo, nè in terra. Rimane il fatto che il Comune di Como ha dichiarato tutto il suo territorio d’ interesse turistico e quindi quando, anche nella zona turistica, prevede parcheggi blu non ne prevede altrettanti bianchi, quindi non a pagamento. «SONO contrario nel metodo e nel modo a questo aumento di tariffe – dice a sua volta il consigliere d’ opposizione Mario Molteni -. Se proprio si vuole guadagnare e fare cassetta innanzitutto occorre eliminare gli sprechi e poi si può parlare di aumenti di tariffe che tolgono i soldi dalle tasche dei cittadini». «Non si poteva fare altrimenti – conclude l’ assessore alla viabilità e parcheggi Stefano Molinari -. Non dimentichiamo che questi aumenti serviranno anche per incentivare il servizio di trasporto pubblico e magari anche per evitare aumenti del servizio stesso».

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