14 Marzo 2014

Parcheggi, contrordine: la multa si paga

Parcheggi, contrordine: la multa si paga

GROSSETO Come non detto: chi tarda a portar via la macchina dal parcheggio a pagamento oltre l’ orario indicato dal ticket deve pagare la multa. Un garbuglio nella comunicazione (un abbaglio?) da parte del Codacons ha tenuto sulla ribalta della cronaca per giorni la notizia che ha fatto battere il cuore di gioia a orde di automobilisti: una circolare del ministero dei trasporti del marzo 2010 precisava un punto fino a quel momento controverso del codice della strada, e cioè che sforare l’ orario di sosta sulle strisce blu non doveva essere punito con la multa da 25 euro; bastava pagare solo il tempo eccedente. E invece così non è. Nove mesi dopo, il 22 dicembre 2010, il ministero dei Trasporti ha infatti modificato il codice della strada introducendo, stavolta a chiare lettere, la possibilità di applicare la sanzione anche a ticket scaduto. «Il ministero ha emanato un decreto apposito che ha modificato il codice della strada introducendo al comma 15 dell’ articolo 7, titolo 1, la possibilità di applicare la sanzione “per ogni periodo per cui si protrae la violazione”», spiega Luciano Mattarelli, orbetellano, presidente dell’ Associazione polizie locali Italia, interpellato dal Tirreno per chiarimenti. «La modifica del codice della strada – prosegue Mattarelli – è stata pubblicata in Gazzetta ufficiale numero 305 del 31 dicembre 2010, quindi è in vigore da ben quattro anni». E che le multe si debbano pagare lo conferma anche il dirigente dell’ ufficio affari legali e giuridici della direzione polizia stradale del ministero dell’ Interno, Giandomenico Protospataro. Si sciolgono come neve al sole le speranze dei tanti che in questi giorni avevano assaporato la possibilità di fare ricorso. Non tutto, però, è perduto. «Se si trova l’ ausiliario o il vigile che ci hanno appena fatto la multa – spiega Mattarelli – si può chiedere di sanare subito. Il vigile o l’ ausiliario, che è anche lui un pubblico ufficiale, in autotutela dovrà scrivere sulla multa che l’ automobilista ha sanato il periodo prima di immettersi nel flusso della circolazione e si evitano i 25 euro». Quanto al caso di Maurizio Borgogni, l’ automobilista multato a Porto Santo Stefano che si era visto comminare una multa per aver sforato il ticket di 32 minuti e ha perso il ricorso (Il Tirreno lo ha raccontato due giorni fa) potrebbe avere una chance. Nella sua multa, infatti, era scritto che “aveva sforato di un’ ora”. «Quando la multa è scritta male – spiega Mattarelli – ci si può appellare al vizio di forma». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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