Parcheggi blu, primo ricorso contro il Comune
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fonte:
- Trentino extra
Uno studio legale e un`azienda contestano le soste in via Milano: pochi spazi bianchi
Ricorsi? Non li temiamo, perché a Trento esiste già un mix equilibrato fra stalli blu a pagamento e bianchi a disco orario“. Non è chiaro se l`assessore Aldo Pompermaier sia stato preveggente quando – ieri mattina – ha pronunciato queste parole o se già fosse a conoscenza della grana piovuta addosso al Comune. Quello che è certo è che, puntuale, anche in Trentino è arrivato il primo ricorso contro i parcheggi a strisce blu. L`atto giudiziario c`è, è stato depositato nei giorni scorsi dall`avvocato Irene Perenzoni che lo ha redatto insieme alla collega, dottoressa Mara Bertotti e chiama in causa proprio l`amministrazione del capoluogo. Dunque, dopo il caos di Roma – dove il Tar ha accolto il ricorso del Codacons dichiarando fuori legge le strisce blu – anche a Trento la questione finisce nelle aule di tribunale. Ad occuparsi del ricorso è stato chiamato il coordinatore dei giudici di pace, Raffaello Sampaolesi che nell`udienza del 28 maggio ha affrontato il tema. L`udienza, però, è stata rinviata per consentire all`amministrazione di integrare la documentazione, ma la sostanza della questione è chiarissima. Lo studio legale agisce in proprio e per conto di un esercizio commerciale. Entrambi hanno sede in via Milano dove, di recente, è stata estesa la zona dei parcheggi blu, fatta salva una piccola area a disco orario. Per parcheggiare, dunque, ci sono due possibilità: o si paga (80 centesimi all`ora) o si è residenti e dunque in possesso del relativo bollino. La dottoressa Bertotti residente in via Milano non lo è, così come il titolare dell`esercizio commerciale che si è rivolto al suo studio. Dopo l`ennesima multa per divieto di sosta hanno deciso di presentare ricorso contro il verbale dei vigili, lamentando che lì, in via Milano, non sarebbe rispettata la proporzione tra parcheggi “bianchi“, cioè liberi e parcheggi blu. Se il ricorso venisse accolto, dunque, il Comune dovrebbe estendere la zona “bianca“. Ma c`è dell`altro. Nel ricorso vengono anche sollevati dubbi circa la legittimità del regolamento sui parcheggi nella parte in cui non riservano, anche ai lavoratori, la possibilità di ottenere il bollino a pagamento. Come andrà a finire lo vedremo, intanto ieri in aula il sindaco Pacher si è detto tranquillo sulla situazione del capoluogo: “Noi rispettiamo i limiti del 20%“.
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