Parcheggi blu, dubbi sulle delibere
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fonte:
- Corriere Adriatico
Parcheggi blu, dubbi sulle delibere
Gli aderenti a “Vivere il centro“ ribadiscono le loro perplessità
SENIGALLIA Verifiche del Codacons sui parcheggi blu, contestati dai commercianti perché violano il Codice della strada. Forti dubbi arrivano per via delle Caserme e le aree di sosta del rione Porto. Una denuncia, quella degli esercenti, sostenuta a gran voce fin dai primi passi mossi dal piano di riordino, ma sempre ignorata dagli amministratori. Nuova forza alle loro convinzioni arriva adesso dalla sentenza della Corte di cassazione nel creare un precedente, punto di partenza per una contestazione anche a livello locale. “Relativamente a quanto affermato dall`assessore Ceresoni secondo cui il Comune di Senigallia sarebbe in regola con il comma 8 interviene Ettore Coen, portavoce di “Vivere il centro“ -, dal momento che il comma 8 prevede che le aree a pagamento siano poste in Ztl o in zone di particolare interesse urbanistico vorremmo che l`Assessore ci dicesse se tali zone, ad esempio via delle Caserme, il quartiere Porto ed altre sono state individuate mediante un`apposita delibera di Giunta come di particolare interesse urbanistico e, in caso affermativo, vorremmo conoscere il numero e la data della delibera. Questo al fine di stabilire se l`eventuale delibera è precedente all`introduzione del Piano poiché, in caso contrario, le multe elevate prima della delibera stessa sarebbero illegittime“. Ciò scatenerebbe ricorsi a pioggia da parte degli automobilisti sanzionati, nel pretendere i relativi rimborsi per le multe versate in maniera impropria, nel caso il provvedimento adottato si dimostrasse in contrasto al Codice della strada. Risarcimenti agli utenti che si abbatterebbero sulle già piagate casse comunali che, alla voce parcheggi, hanno già registrato un ammanco di introiti per le errate previsioni. “Il Comune inoltre non ha ottemperato all`articolo 7 comma 7 del Codice della strada prosegue Ettore Coen -, che prevede che i proventi della sosta a pagamento vadano utilizzati per la creazione di nuovi parcheggi e non messi a bilancio. Quando poi venne istituita la sosta a pagamento, benché noi avessimo sempre sostenuto che il provvedimento mirava solo a procurare nuovi incassi al Comune e non a tutelare l`ambiente, venimmo smentiti a parole dall`Amministrazione. Ora i fatti ci hanno dato ragione, come dimostra il buco di bilancio dovuto ai minor introiti derivanti dai parcheggi rispetto a quelli preventivati“. Nel frattempo si è attivato anche il Codacons per capire se gli utenti dei parcheggi pubblici siano stati vittima di un provvedimento male impostato dall`Amministrazione comunale, che li avrebbe quindi costretti per anni a pagare un errore commesso da chi governa la città. Ma non è tutto perché sulla questione parcheggi il Consiglio comunale si è impegnato per ben due volte ad adottare iniziative poi finite nel dimenticatoio. “Rimangono irrisolte le questioni dei parcheggi rosa e di quelli a pagamento nelle aree di proprietà comunale dei centri commerciali ricorda Coen , perché se il Consiglio comunale ha votato a favore non sono mai stati adottati questi provvedimenti?“. Le aree di sosta per le automobilisti in “dolce attesa“ sono state decretate da qualche mese, ma nel caso delle righe blu nei centri commerciali la decisione è stata presa da oltre un anno, anche se in quest`ultimo caso la realizzazione deve fare i conti con l`esatta individuazione degli spazi pubblici, rispetto a quelli che invece rientrano nella proprietà delle società titolari delle strutture distributive.
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