13 Marzo 2014

Parcheggi a un euro in via Milano «Così non li userà nessuno»

Parcheggi a un euro in via Milano «Così non li userà nessuno»

Coinvolgere le associazioni di categoria, evitare la sosta selvaggia, abbassare le tariffe in altre parti della città. Fa discutere l’ idea del Comune di far pagare un euro la sosta nel parcheggio di via Milano, che serve i tanti pubblici esercizi della zona. Confcommercio e Codacons mettono le mani avanti, mentre dall’ assessorato al Commercio arrivano parole concilianti: «Qualsiasi decisione verrà concordata con i diretti interessati».Tanti i locali per i giovaniIn via Milano abbondano i locali frequentati dai giovani. «Tanti sono nostri associati – dice il segretario di Confcommercio Carlo Tafuni – il tema ci tocca da vicino. Noi abbiamo appreso del progetto dai giornali. Se il Comune deciderà in tal senso discuteremo con gli esercenti della zona ed eventualmente presenteremo osservazioni». Certo, continua Tafuni, «ancora una volta si tratta di chiedere soldi a clienti che poi avranno un euro in meno da spendere nei locali. Il rischio, inoltre, è che come accaduto nel 2010 il parcheggio non venga più utilizzato e si torni alla sosta selvaggia».Così la pensa anche Alessandro Brusadelli, uno dei titolari del Doppio Malto. Il parcheggio da 350 posti auto confina con il birrificio ed è utilizzato da tutti i suoi clienti. «Il problema non è l’ euro in sé – dice – quanto il ritorno alle origini. Quando inaugurarono il parcheggio misero la tariffa a tre euro: nessuno lo utilizzava e tutti lasciavano l’ automobile fuori in divieto. Se fin dall’ inizio il costo fosse stato di un euro, le persone si sarebbero abituate». Così, invece, «tornerà la sosta selvaggia. Magari lasceranno lì la macchina il venerdì e il sabato, quando c’ è davvero molta gente, ma nel corso della settimana eviteranno di pagare».A pagare sarebbero i cittadini. «In un momento di crisi – osserva Mauro Antonelli del Codacons – si vanno a chiedere altri soldi ai consumatori. Bisognerebbe capire se il Comune non può recuperare questi soldi in altro modo, colpendo magari con l’ Imu le categorie più ricche. Ormai – tra accise sulla benzina, bollo e multe – spremere gli automobilisti è una moda». «Spazi da garantire»Se non ci fossero altre soluzioni, però, far pagare un euro a chi va a divertirsi «è meglio che chiederli a chi va al mercato. A patto che vengano garantiti anche spazi con strisce bianche. Non sarebbe poi male abbassare le tariffe per i parcheggi che servono piccoli negozi di vicinato o l’ ospedale».Se l’ ipotesi non è ancora stata discussa con gli interessati, dice l’ assessore al Commercio Angelo Cairoli, «è perché non c’ è ancora un progetto concreto da sottoporre alla loro attenzione. Per ora sono emerse indiscrezioni, è ovvio che una decisione in tal senso verrebbe concordata con le associazioni di categoria». Il progetto è stato però confermato dall’ assessore alla Viabilità, Alessio Nava: «Si sta discutendo l’ ipotesi – ribatte Cairoli – Ma siamo abituati a presentare pubblicamente progetti pronti». Se il progetto andasse in porto, è pensabile abbassare le tariffe in altre parti della città? «Sono già tra le più basse della provincia, ridurle ulteriormente sarebbe molto difficile».
luca meneghel

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