27 Marzo 2009

“Parcheggi a pagamento, una vessazione” L’Unione consumatori all’attacco della Ecoesse chiede un confronto

CHIETI. Battaglia sui parcheggi a pagamento, le strisce blu.  L’Unione consumatori Consab, federata al Codacons Abruzzo, presidente Lorenzo Cesarone, ha aperto una vertenza sul "caro parcheggi" in città. «Intanto giudichiamo eccessivo e vessatorio l’importo minimo di 50 centesimi, poi è discutibile il rapporto tra posti a pagamento e posti liberi, che ci sono sì, ma a due chilometri di distanza». Ma non basta. L’Unione consumatori valuta troppo costoso il parcheggio per chi va al lavoro in città tutti i giorni. «Ecco i tre punti all’ordine del giorno della vertenza», dice Cesarone, «che abbiamo lanciato e che attendiamo di discutere con il Comune e la società Ecoesse, società di gestione dei parcheggi». Un attacco frontale alla politica attuata dal presidente di Ecoesse, Alfiero Marcotullio, in questi ultimi tempi in preda a una sorta di crisi di nervi per i problemi del Chieti calcio (si è dimesso all’improvviso dalla carica di presidente). L’importo minimo di mezzo euro preteso da chi magari deve fermarsi solo per 10 minuti «è vessatorio ed eccessivo», accusa Cesarone, «ed assume il sapore di una ennesima gabella antipopolo troppo elevata se si considera che al tempo delle lire, nessuno si sarebbe mai sognato di pagare 1000 lire per una frazione di tempo inferiore all’ora. La proposta:’importo minimo a 20 centesimi per la frazione inferiore all’ora e 50 cent per un’ora. Non è poi possibile che per chi non vuole parcheggiare a pagamento, l’unica soluzione per raggiungere il centro, escluso il colpo di fortuna nella via antistante il mercato del pesce, o lungo il primo tratto della Civitella, è quella di farsi 2 chilometri a piedi dalla villa comunale o da viale Europa o comunque da zone evidentemente scomode. Chiediamo al sindaco», propone Cesarone, «di rivedere le zone destinate a sosta a pagamento consentendo un’effettiva condizione di equilibrio su tutte le vie tra posto libero e a pagamento così come già previsto su via Vernia, che porta in piazza della Trinità». Infine il costo proibitivo per chi deve sostare più ore, per lavoro. Chiesta l’apertura di un confronto. Il problema è molto sentito da tutti.
 

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