12 Marzo 2014

“Parcheggi a pagamento: il Comune restituisca le multe”

“Parcheggi a pagamento: il Comune restituisca le multe”

MATERA – Anche il ministro delle Infrastrutture edei Trasporti dà torto al Comune di Matera considerando nulle le multe comminate per divieto di sostadopo aver sforato l’orariodi parcheggio pagato conil ticket. A darne notizia èil consigliere comunale diMatera Michele Paterino che da tempo sulla questione, insieme ad Italia dei Valori di Matera, sta conducendo una battaglia contro il Comune. Il parere espresso dal ministero “in materia di parcheggi a pagamento” (protocollo 25783 del 22 marzo 2010) è chiaro e – commenta Paterino – non si presta ad altra interpretazione: sostare troppo a lungo in un parcheggio a pagamento non può essere motivo di multa”. Il consigliere comunale fa inoltre riferimento ad una dichiarazione alla stampa del direttore generale della sicurezza stradale al Ministero dei Trasporti, Sergio Dondolini: “L’eventuale evasione tariffaria non configura violazione alle norme del Codice della strada, bensì una inadempienza contrattuale, da perseguire secondo le procedure iure privatorum a tutela del diritto patrimoniale dell’ente proprietario o concessionario”. Secondo il parere del ministero, rimangono validi solo i due casi citati dal codice dellastrada ovvero laddove la sosta è permessa per un tempo limitato, come le strisce bianche, dove è d’ obbligo l’ esposizione del disco orario e laddove esiste il dispositivo di controllo della durata della sosta è fatto obbligo di porlo in funzione. In poche parole l’ unica ragione per prendersi una multa è quella di non aver pagato la tariffa del parcheggio senza aver esposto la ricevuta sul cruscotto, ma non quella di aver lasciato la vettura oltre l’ orario consentito. Quindi i Comuni possono richiedere esclusivamente il recupero delle ulteriori somme dovute, maggiorate delle eventuali penali stabilite da apposito regolamento comunale, ai sensi dell’ art. 17 c.132 della legge n. 127/1997″. Questa la situazione e il consigliere Paterino spiega: “Mi associo alla richiesta che il Codacons ha fatto a livello nazionale: l’ annullamento di tutte le multe di questo tipo elevate negli ultimi 60 giorni ma anche la restituzione, da parte dei Comuni, di tutto quanto è stato percepito almeno dal 2010 in poi. Continuo a sostenere – afferma Paterinoche si tratta di uno strumento fortemente vessatorio nei confronti degli automobilisti finalizzato solo a fare cassa tenuto conto che troppo spesso accade che la presunta sanzione al Codice della Strada non viene notificata direttamente al cittadino ma con ulteriori spese di notifica aggiuntive pur in presenza di altre possibilità di notifica decisamente meno onerose per il cittadino. E’ un problema che non riguarda solo i materani ma anche i turisti che in troppi casi invece della bella cartolina ricordo della visita alla Città dei Sassi si vedono recapitare la contravvenzione salata che scoraggia ogni eventuale desiderio di ritornare. All’ Amministrazione Comunale – conclude – non resta che recepire il parere del Ministero se non vuole fronteggiare una valanga di ricorsi che potrebbero comportare poi non pochi problemi con relative spese da dover sostenere”. ne dell’ usura a favore delle famiglie sovraindebitate: “Il nostro impegno è teso a dare informazioni e consulenza per una corretta gestione del bilancio familiare. In questo periodo di grave crisi sociale, economica e finanziaria le famiglie non riescono ad arrivare alla metà del mese. Abbiamo attivato convenzioni con uno studio di consulenza finanziaria per la verifica dei tassi di interesse sui mutui, conti correnti e carte revolving”. L’ Adiconsum materana è anche tornata sulla questione di Peep San Giacomo con il Comune di Matera avviando prima un confronto e poi un contenzioso giudiziario, tutelando 600 famiglie delle ex cooperative del Peep di San Giacomo di Matera, presentando ricorso al Tar e al Tribunale di Matera. Per il 2014 previsto il potenziamento dell’ attività di informazione, consulenza e assistenza dei cittadini consumatori.

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