3 Giugno 2008

Parcheggi a pagamento a prova di Tar

Dei quattromila posti disponibili in cittàla metà prevede un corrispettivo

Solo settecento le aree libere in periferia Il segretario comunale Salciccia: “La nostra è una delibera motivatae al riparo dai ricorsi“
Parcheggi a pagamento a prova di Tar

MACERATA – Non c`è Tar del lazio che tenga: il Comune di Macerata è sicuro del fatto suo sulla questione delle strsce blu, sulle aree di sosta a pagamento. La domanda strappa un sorriso al segretario generale del Comune Luciano Salciccia, intercettato mentre sta per entrare in Prefettura dove ieri sera era in programma il ricevimento per la Festa della Repubblica. “Non siamo nella situazione del Comune di Roma e di tanti altri. Parecchi anni fa quando vennero introdotte le strisce blu in centro storico l`allora dirigente della polizia municipale Enzo Andrenelli motivò il provvedimento con la rilevanza urbanistica delle aree. Una motivazione assente nella delibera del Comune di Roma bocciata dal Tar“. Come dire che le aree di sosta a pagamento nel territorio comunale maceratese sono a prova di Codacons e di Tar. Il condizionale però è d`obbligo e non perchè la delibera maceratese non sia motivata. Il problema, eventuale, è nel fatto che allora tra aree di sosta a pagamento e gratuite c`era un minimo di rapporto. Ora non più. Prima si parcheggiava in piazza, ora ci sono le telecamere e rischiano la multa anche i piccioni se volano a bassa quota. Secondo i dati in quella che è considerata l`area urbana di Macerata ci sono circa 3900 parcheggi per auto. Di questi duemila sono a pagamento, 700 con disco orario, altrettanti sono liberi, 350 sono riservati ai residenti, 60 per i disabili e cento al carico e scarico merci. Il numero sembra notevole, al dunque però le cose vanno diversamente almeno per alcune aree ad iniziare dal centro storico. Vero è che sono state realizzate diverse strutture (Garibaldi, Armaroli e Giardini Diaz) ma in alcuni casi si è costruito in posti difficili da raggiungere. Vero è anche che alcuni parcheggi non sono così cari (al Garibaldi ci sono abbonamenti mensili da 15 euro) ma appunto alcune strutture sono piene ed altre semivuote come il Park dello Sferisterio. Resta il nodo centrale: pagamento sì o no. I fautori del principio della cassa sostengono la tesi che senza un corrispettivo nelle aree di sosta cittadine, specie in quelle centrali, regnerebbe l`anarchia con auto in sosta perenne, magari con il trucchetto dello spostamento del disco orario. I fautori del parcheggio libero sostengono che non si può pagare sempre tutto, specie chi è costretto a prendere l`auto per andare al lavoro e già affronta i problemi del carovita. Il problema esiste. La delibera comunale per l`istituzione delle strisce blu sarà anche motivata e a prova di ricorso al Tar ma bisognerebbe anche affrontare la questione dall`ottica del cittadino contribuente. Il problema non è solo fare una delibera corretta sul piano amministrativo ma rapportare il piano parcheggi alle esigenze cittadine.

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