9 Febbraio 2010

Paranormal Activity va vietato

Al box office fa paura anche ad Avatar, piazzandosi al secondo posto negli incassi del week end. Nelle sale – dove e’ uscito senza alcun divieto – terrorizza i minori, provocando crisi di panico e spingendo il presidente della commissione Infanzia Alessandra Mussolini a sollecitare l’intervento del ministro dei Beni culturali Sandro Bondi. E’ bufera su Paranormal Activity, l’horror low cost di Oren Peli – costato 15 mila dollari, quasi 110 milioni di incasso negli Usa, 3,6 milioni di euro in tre giorni in Italia – contro il quale scendono in campo anche genitori e associazioni, con il Codacons che annuncia azioni legali. Il ministero si limita a precisare che la commissione ha gia’ dato il via libera. A lanciare l’allarme contro il film – che racconta i brividi di Katie e Micah alle prese con una nuova casa nella periferia di San Diego, di cui scoprono di non essere gli unici inquilini – e’ la Mussolini. "E’ una pellicola ad alto contenuto ansiogeno e non vietata ai minori, che sta provocando numerosi casi di attacchi di panico e di problemi psicologici tra i giovani", accusa. Se e’ tardi per vietarlo, almeno "vanno studiate forme di avvertimento, indirizzate in particolare ai genitori, affinche’ siano consapevoli dei rischi ai quali i figli vanno incontro", sostiene la presidente della commissione Infanzia. Da Napoli, in particolare, si segnala un boom di richieste di intervento al 118 tra i ragazzi rimasti scioccati dal film: il caso piu’ grave, quello di una ragazzina di 14 anni, portata in ospedale in evidente stato catatonico. Per il Codacons ci sono gli estremi per ricorrere ad "azioni legali": "I casi accertati di attacchi di panico e gli altri effetti psicologici registrati nei minorenni, legati alla visione della pellicola, dimostrano chiaramente l’esigenza di vietarne la visione ad un pubblico di eta’ inferiore ai 18 anni". Tra l’altro, spiega l’associazione, "i minorenni che in questi giorni hanno subito effetti legati alla visione del film, quali attacchi di panico, tremori, vomito, stato di choc, potrebbero richiedere il risarcimento dei danni in tribunale". Molto critico anche il Movimento genitori, convinto della necessita’ di "rivedere le modalita’ di giudizio con cui vengono assegnati i divieti". Per di piu’, sottolinea il Moige, "il trailer era decisamente esplicito" e "in America il film e’ segnalato con una R, ossia vietato ai minori di 17 anni se non accompagnati da un adulto, in Inghilterra e’ vietato ai minori di 15 anni e in Germania e nei Paesi Bassi la visione e’ vietata ai minori di 16 anni". Dal ministero dei Beni culturali (e dalla Filmauro, che distribuisce Paranormal Activity in Italia) ci si limita a ricordare che l’ottava sezione della commissione per la revisione cinematografica si e’ gia’ espressa il primo febbraio, dando a maggioranza parere favorevole sull’uscita del film in sala "senza limiti per i minori".

La Russa, no al trailer in tv
Vietare il passaggio del trailer del film ‘Paranormal activity’, almeno nelle fasce non protette e che comprendono un pubblico di minorenni. E’ l’opinione del ministro della Difesa, Ignazio La Russa. "Ho visto mio figlio che aveva paura di quello spot, di quel trailer passato in tv – ha detto La Russa a Milano a margine di un incontro con gli studenti dell’Istituto salesiano S.Ambrogio -. La tv dice tante parole, si fa un gran parlare di fasce protette, di programmi e poi infilano in una fascia oraria ‘frequentata’ da bambini 10 trailer di quel film, che poi credo facciano piu’ paura del film stesso, che magari e’ una porcheria. Anzi quelli che lo hanno visto mi dicono proprio che non sia un granche’, ma che merita di essere vietato ai minori di 18 anni". Ma il problema piu’ grave secondo La Russa non e’ tanto vietare ‘Paranormal Activity’ ("i genitori devono decidere se mandare al cinema un ragazzino o almeno controllare che canali guarda il proprio figlio"), quanto i passaggi tv del trailer. "Se un bambino guarda i cartoon o un canale tranquillo – dice La Russa – e poi a meta’ programma gli sparano dentro quello spot assolutamente inadeguato, non ci sono difese".

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