Paralisi taxi, la protesta non si ferma
L’ AGITAZIONE Quarto giorno di protesta dei tassisti nella Capitale. La domenica di sole è trascorsa ancora una volta senza auto bianche in Centro, nelle stazioni e negli aeroporti. L’ appello dell’ assessore ai Trasporti Linda Meleo è caduto nel vuoto: «Chiedo agli autisti di tornare al lavoro – ha detto – Roma non può arrivare a martedì in queste condizioni». Ma proprio domani sarà il giorno più caldo. Quello della convocazione della categoria al dicastero delle Infrastrutture dal ministro Graziano Delrio quando, contemporaneamente, il testo del Milleproroghe con la miccia che ha innescato la protesta – un emendamento che secondo i conducenti favorisce il colosso Uber – approderà alla Camera. Mercoledì, invece, si terrà l’ assemblea nazionale di categoria indetta da Unica Filt Cgil «per fare il punto della situazione» come spiega il coordinatore Nicola Di Giacobbe. Gli animi restano tesi. L’ intenzione dei tassisti è di dare battaglia e per domani preparano un sit-in in piazza Montecitorio, sulla scia di quello organizzato la scorsa settimana davanti a Palazzo Madama. Anche se ieri, da Firenze, è arrivato l’ appello del viceministro Riccardo Nencini: «Prima che avvenga l’ incontro, assicurate il servizio». IL PARADOSSO Il refrain è sempre lo stesso: il noleggio con la App di Uber è una concorrenza sleale. Che, in questi giorni, paradossalmente, sta andando alla grande e con le tariffe salite alle stelle proporzionalmente all’ aumento delle richieste. Come sottolinea il Codacons che punta l’ attenzione sulla capacità dei cittadini di organizzarsi in maniera alternativa. «Dobbiamo dire grazie ai tassisti perché, con le loro interruzioni del servizio, hanno spinto gli utenti a utilizzare trasporti pubblici alternativi come bus e treno, e a muoversi a piedi, con grande vantaggio per l’ ambiente – spiega il presidente Carlo Rienzi – Assolutamente da elogiare poi la decisione degli aeroporti di mettere a disposizione degli utenti navette gratuite, una scelta premiata dai cittadini e che dimostra come sia possibile sconfiggere lo strapotere dei tassisti». FASCE DEBOLI D’ altro canto una delle centrali radio-taxi, la Samarcanda (06-5551) ha messo in campo un’ iniziativa di taxi solidale, diretta ad assicurare con 50 vetture il servizio a tutti coloro che sono diretti negli ospedali pubblici, hanno problemi di salute o sono disabili; nonché alle donne in gravidanza e agli anziani. Continuano ad arrivare, intanto, segnalazioni di tassisti minacciati: calci agli sportelli delle auto di chi non vuole fermarsi. A.Mar. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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