1 Aprile 2011

PAR CONDICIO: IL CONSIGLIO DI STATO CONFERMA LA MULTA A R.T.I.

DOVRA’ PAGARE 150.000 EURO

Il Consiglio di Stato conferma la sentenza del Tar Lazio: giusta e adeguata la sanzione di 150.000 Euro inflitta a R.T.I. – Reti Televisive Italiane, dall’ Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Alla conferma della sentenza si aggiunge anche la condanna alle spese: 1.000 Euro all’AGCOM e 5.000 Euro al Codacons.
R.T.I. era stata sanzionata dall’AGCOM per aver – in periodo pre-elettorale (4 febbraio 2006) – mandato in onda una puntata di “Liberi Tutti – La Voce degli Italiani” che, in spregio alla normativa in materia di par condicio, aveva rappresentato una mera esaltazione della figura del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, presentandosi – affermano i giudici del Consiglio di Stato – “totalmente chiusa a voci di tenore opposto, indubbiamente presenti nella società, e quindi non coerente con l’obiettivo di una informazione inspirata al pluralismo e alla par condicio”.
Il Consiglio di Stato ha così anche confermato – rigettando pure sotto tale profilo le censure proposte da R.T.I. – che la par condicio costituisce principio fondamentale e irrinunciabile della democrazia e della libertà di espressione politica, che trova rigorosa applicazione sia con riguardo alla programmazione operata dal concessionario del servizio pubblico RAI sia dalle emittenti private; sia che si versi in ambito di campagna elettorale sia che ci si trovi nel periodo pre-elettorale; sia che si tratti di programmi politici sia che si tratti di spazi informativi politici all’interno di programmi di intrattenimento.
Ciò in quanto – aveva affermato il TAR – “il rigore appare ispirato dal ragionevole intento di prevenire qualsivoglia influenza, anche in forma surrettizia, sulle libere e consapevoli scelte degli elettori, a garanzia di quel voto libero e genuino cui fa riferimento l’art. 48 della Costituzione”.

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