Paola Tomassoni SIENA NUOVO ?POLVERONE’ per Banca Monte dei Paschi e questa volta è per gli …
Paola Tomassoni SIENA NUOVO ?POLVERONE’ per Banca Monte dei Paschi e questa volta è per gli attuali vertici. Da una parte il Codacons e dall’ altra gli attuali manager che annunciano azioni legali. Secondo il Codacons la Consob aveva presentato un esposto a febbraio 2013 contro gli attuali vertici di Mps per aver fornito informazioni «non veritiere o quanto meno omissive» in merito al finanziamento dell’ operazione Antonveneta e alla presunta operazione in titoli di stato (Btp) eseguita da Mps con la banca Nomura. Sarebbe, dunque, stato contestato ?ostacolo alla vigilanza’: almeno a quanto afferma il Codacons secondo cui i fatti contestati nell’ esposto presentato dalla Consob si riferiscono a informazioni fornite da Mps in data 23 aprile 2012, 24 aprile 2012, 10 maggio 2012, 25 giugno 2012, 6 luglio 2012, 20 luglio 2012 e 1 ottobre 2012. I primi due relativi alla gestione Mussari-Vigni, gli altri invece quando a Rocca Salimbeni c’ erano Alessandro Profumo e Fabrizio Viola. Mps risponde: «Il nuovo management è estraneo ai procedimenti» sulle operazioni con Nomura e sull’ acquisto di Antonveneta tanto che Profumo e Viola annunciano azioni legali a proposito dell’ esposto della Consob e reso noto dal Codacons «La reale natura dell’ operazione Nomura è stata celata nelle risposte del 6 luglio e del primo ottobre 2012 a fronte di specifiche richieste di informazioni»: ad affermarlo è la Consob nell’ esposto presentato «come segnalazione di fatti aventi possibile rilevanza penale» nel quale si contestano diverse risposte di Mps fornite da Profumo e Viola. SOLO IL 15 OTTOBRE 2102 i nuovi vertici hanno comunicato di aver rinvenuto il ?mandate agreement’ dal quale emergeva il collegamento tra l’ operazione di ristrutturazione di Alexandria e l’ acquisto di Btp. Sull’ acquisizione di Antonveneta, invece, la Consob dice che «la mancata ovvero la non corretta indicazione degli elementi informativi nelle risposte date dalla banca il 23 aprile, 10 maggio, 25 giugno e 20 luglio 2012 ha ritardato le funzioni di vigilanza». IL CODACONS ribatte che i documenti della Consob «confermano quanto da noi asserito sulle responsabilità degli attuali vertici di Mps». L’ associazione chiede al Governo Letta e al ministro Saccomanni, «di informare la Commissione Europea e di includere nel piano di ristrutturazione, oltre gli interventi già richiesti, anche la sostituzione degli attuali vevertici, non potendosi affidare l’ implementazione del piano di ristrutturazione e con esso la gestione dei 4 miliardi di aiuti statali ad amministratori che abbiano rilasciato informazioni ?non veritiere o quanto meno omissive’ all’ Autorità di vigilanza e al mercato».
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