27 Aprile 2017

Pantheon, sul ticket Bergamo attacca il Mibact: “Impensabili i tornelli”

Pantheon, sul ticket Bergamo attacca il Mibact: “Impensabili i tornelli”

“Si riaccende oggi il dibattito su come contenere la presenza di turisti per evitare danni al patrimonio culturale. Un dibattito che prende subito il sapore della polemica con l’inevitabile sequela di banalità. Viceversa l’argomento è importante e merita un confronto serio”. Così su Facebook il vicesindaco di Roma e assessore alla Crescita culturale, Luca Bergamo, torna per l’ennesima volta sul tema del ticket d’ingresso al Pantheon. La proposta è stata avanzata in più occasioni dal ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, ma senza incontrare il favore del Campidoglio.

“La soluzione non sta nei tornelli – scrive Bergamo – sta in una diversa impostazione delle politiche culturali e turistiche. I tornelli, i cancelli sono una cosa impensabile in luoghi dell’aggregazione e sono impraticabili, provate solo a immaginare l’effetto nelle vie circostanti di tornelli messi a Fontana di Trevi o piazza del Pantheon. Di fronte all’emergenza aumenteremo la vigilanza, metteremo multe più salate, faremo più sensibilizzazione, ma il prevedibile aumento di turisti in arrivo dall’oriente ci chiama ad una nuova visione del turismo, radicata in una diversa visione del patrimonio culturale e della sua integrazione nella vita civile”.

Poi, l’affondo contro il Mibact e l’istituzione del Parco archeologico del Colosseo: “In tutto ciò che fa il ministero? Suggerisce di mettere tornelli (o cose simili) ma, ci dice, ‘spetta ai Comuni decidere’. In parallelo – scrive ancora il vicesindaco – decide però del destino di interi pezzi di città con scelte unilaterali, come nel caso dell’istituzione del parco archeologico del Colosseo e dei Fori, che risponde agli stessi criteri che generano il turismo mordi e fuggi che assale i monumenti di pregio”.

Roma Capitale, lo ricordiamo, ha presentato un ricorso al Tar. Seguito dalla Uil. “Su posizioni simili a quelle illustrate da Virginia Raggi venerdì scorso, in questi giorni si sono espressi esponenti di diverse aree politiche (Montevecchi, Fassina, Giro, Tocci per citarne alcuni), studiosi e intellettuali rigorosi, organizzazioni diverse come Italia Nostra e il Codacons e oggi (ieri, ndr) anche la Uil che annuncia di aver anch’essa presentato un ricorso al Tar. Questo è già un successo, finalmente si parla sul serio, nel merito”.

Secondo Bergamo “servono riforme profonde e coraggiose, capaci di liberare l’immenso potenziale sociale ed economico che genera il patrimonio culturale se non separato dalla vita civile e culturale della città. Riforme necessarie per consentire a Roma di mettere la sua unicità al servizio dello sviluppo del Paese. Noi ci siamo. Presentando il ricorso e ripetendo la proposta di creare una collaborazione tra istituzioni sul governo del patrimonio in tutta la città, lo dimostriamo. Speriamo che anche a via del Collegio Romano sia contagiato dalla voglia di confrontarsi”.

Sul Pantheon a pagamento era intervenuto ieri, sempre in occasione della conferenza stampa indetta dalla Uil, anche l’ex soprintendente di Roma, Adriano La Regina, definendo la proposta “miope e gretta”. “Non sono contrario a una visione economica delle attività culturali, ma c’è visione e visione. Siamo di fronte a una visione molto settoriale e gretta che si basa sulla miopia di un tornaconto immediato e sugli introiti di un museo, di fronte ai miliardi di euro che arrivano dai turisti. Davvero stiamo pensando di mettere due euro per entrare al Pantheon e togliere ai romani la soddisfazione di un momento a meditare di fronte al sepolcro di Raffaello? I turisti spenderanno quei due euro per entrare, ma tanto li spenderebbero comunque per un gelato. Quindi dal punto di vista economico non cambia niente per l’Italia. Esiste anche la stupidità economica”.

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