26 Giugno 2009

Pantheon, fiamme e paura nella notte

  Evacuate cinque famiglie. In piazza tavolini e colonnotti, soccorsi difficili Da una chiostrina al piano terra il fuoco ha raggiunto il sesto piano. 14 gli intossicati

 Un forte odore di fumo. I cani che avvertono il pericolo e iniziano ad abbaiare, poi, d´improvviso, le lingue di fuoco che entrano dalle finestre. Notte di paura ieri sera per gli abitanti di una palazzina al civico 5-6 di piazza della Maddalena, a un passo dal Pantheon, dove intorno all´una nel cortile interno è scoppiato un incendio di vaste dimensioni e le fiamme si sono propagate fino al sesto piano, costringendo gli abitanti a scendere in strada scalzi e in vestaglia o a rifugiarsi sul terrazzo in attesa dei soccorsi. Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco, ma la presenza dei colonnotti di asfalto che delimitano l´isola pedonale e le aree per i tavolini ha impedito l´accesso dei mezzi dei pompieri in piazza della Maddalena, rendendo difficili le operazioni di soccorso. Per spegnere l´incendio, provocato probabilmente dal corto circuito di alcuni condizionatori e impianti di refrigerazione presenti nella chiostrina interna del palazzo (alcuni dei quali di proprietà di una nota macelleria) ci sono volute circa tre ore di lavoro. Quattordici le persone intossicate dal fumo, quattro appartamenti danneggiati (nel palazzo sono situati anche gli uffici di una stamperia del Senato e del senatore Cesare Cursi del Pdl), e cinque le famiglie evacuate che hanno passato la notte in alcuni alberghi vicino al Pantheon. Tanta paura, dunque, ma nessun ferito grave. «Prima che i pompieri riuscissero a raggiungerci con l´autoscala c´è voluta un´ora – racconta Nicola Pugliese, tratto in salvo, con la moglie e i due figli – tutta colpa di quei colonnotti di marmo che impediscono il passaggio dei mezzi di soccorso. Ma già altre volte i tavolini dei ristoranti hanno reso impossibile l´arrivo delle ambulanze». Proprio nei giorni scorsi, il presidente del I municipio Orlando Corsetti aveva inviato una lettera al comandante provinciale del vigili del fuoco Gioacchino Giomi per «creare, a settembre, un gruppo di lavoro per verificare la conformità delle occupazioni di suolo pubblico del centro storico alle norme di sicurezza».  E il presidente del Codacons Carlo Rienzi dice: «è inaudito che la presenza di tavolini possa ostacolare l´arrivo dei soccorsi. La magistratura faccia chiarezza».

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