Paniere Istat, entrano E-Cig e giornali online. Codacons: “Prezzi sballati rispetto alla realtà”
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fonte:
- Leggo
di Valeria Arnaldi
ROMA – Sì a sigaretta elettronica, caffè in cialde o capsule, quotidiani on line. No, anzi non più, a tailleur e riparazioni di tv, radio, pc. Nuovo paniere per gli italiani. L’Istat rinnova il suo sguardo sul Paese e traccia una fotografia più moderna dei consumi, tra economia e costume. I nuovi capitoli corrispondono, infatti, a nuove abitudini. Si comincia dall’alimentazione: sì a formaggio grattugiato e spalmabile, latte fresco di alta qualità e latte a lunga conservazione e alta digeribilità. Stop allo yogurt biologico, sostituito da quello arricchito con fermenti.
New entry per i sacchetti ecologici per i rifiuti organici. A fare la parte del leone è la tecnologia: tra i nuovi capitoli di spesa compaiono fotocamera digitale large sensore e notebook ibrido.
Al debutto pure pneumatici termici, spazzolino elettronico, vaccinazione di animali domestici, test di gravidanza, indumenti per bimbi.
Scompare il tailleur, che cede il passo all’abito unico, più pratico e veloce. Anche il peso dei capitoli muta: aumenta l’importanza di prodotti alimentari, bevande analcoliche, servizi sanitari, ricettivi e di ristorazione. Crescono, in maniera più contenuta, ricreazione, cultura, istruzione. Calano abbigliamento, trasporti e comunicazioni. Insomma, il bilancio delle abitudini, prima ancora di quello economico, è chiaro.
Gli italiani hanno meno tempo, quindi cambiano la dieta ricorrendo a cibi pronti, ma sono più attenti all’ambiente, almeno per la raccolta differenziata. Dal 2013 il paniere si arricchisce così di 18 capitoli, arrivando a 1447 prodotti, che diventano 1463 in quello armonizzato per i Paesi Ue. Se il paniere cambia, l’inflazione su base annua rimane ferma: a gennaio il valore è 0,7%, lo stesso di dicembre e novembre, il più basso da novembre 2009. Su base mensile si registra un aumento dello 0,2%. A preoccupare i consumatori ieri sono stati smartphone, tablet, computer, chiavette usb e decoder per la notizia di una nuova tassa – a giorni – che porterebbe ad aumenti di prezzo da 5,20 e 40 euro. Il Mibac però smentisce. La questione da regolare è l’equo compenso dei produttori di contenuti. «Si sta lavorando a una soluzione condivisa», assicura il ministro Bray. E intanto il terrore corre sul filo. E a tremare, per primo, è proprio il nuovo tecnologico paniere.
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