6 Febbraio 2010

Paniere: entrano le badanti e i voli low cost

ROMA Entrano le badanti, i voli low cost nazionali e lo smartphone. Escono invece la lampadina a incandescenza, quella tradizionale, i fiammiferi e la riparazione dell’ orologio. Cambia il paniere scelto dall’ Istat per misurare il costo della vita degli italiani, con l’ introduzione nel campione, di prodotti di più largo consumo, e la parallela uscita di altri più in disuso, come i fiammiferi (cari ormai solo ai fumatori di pipa) o la spesa per riparare un orologio. Aggiornata con le ultime novità anche la voce telefonia mobile, con new entry come lo smartphone e il net-top (minicomputer progettato per compiti di base). Ma tra le nuove voci, anche il medico specialista privato. Significativo l’ ingresso di una spesa come quella per il «collaboratore familiare con compiti di assistenza alla persona». Non quindi la semplice colf ma la badante vera e propria: voce senz’ altro rilevante per il budget familiare ma certo non nuova. Solo, probabilmente, non emersa finora. L’ esercito di badanti straniere che si prende cura degli anziani, non è quindi solo fenomeno di costume, magari registrato dalla produzione cinematografica, ma entra quest’ anno per la prima volta nel paniere dell’ Istat, in virtù proprio delle norme più stringenti sulla regolarizzazione. Fa presumere invece una crescita della disaffezione rispetto al servizio sanitario nazionale (e alle sue lunghe attese), l’ arrivo nel campione dell’ intervento medico in regime privatistico, mentre viene confermata la passione degli italiani per tutto ciò che è hi-tech, con l’ ultima generazione degli smartphone, o cellulare intelligente, e il nettop, minicomputer per la navigazione su internet. Il segnale più evidente dell’ aggressiva presenza delle compagnie aeree low cost anche sui collegamenti nazionali, è la new entry della voce voli a basso costo sotto la posizione relativa ai viaggi aerei nazionali, mentre fino all’ anno scorso erano compresi solo in area europea. Rivoluzione nel listino bar, perde infatti posizioni l’ italianissimo «espresso» (raggruppato insieme a cappuccino e tè sotto la voce «caffetteria al bar»), e fanno ingresso quattro nuovi prodotti di largo consumo: cioccolato caldo, caffè decaffeinato e d’ orzo e il succo di frutta. Ma ci sono anche innovazioni metodologiche con l’ obiettivo di un miglioramento della tempestività; così l’ Istat elimina la frequenza trimestrale di rilevazione che nel 2009 interessava l’ 8,5% dei prodotti del paniere. Nel nuovo ciclo di rilevazione i prezzi dei prodotti vengono rilevati a cadenza mensile o in alcuni casi, bimensile. Il paniere è composto da 521 posizioni (categorie di prodotti) mentre il numero dei beni e servizi inclusi nel paniere aumenta quest’ anno a 1.206 voci rispetto alle 1.143 del 2009. Nella struttura di ponderazione, sette capitoli registrano un aumento del loro peso rispetto al 2009: si tratta di spettacoli e cultura; servizi ricettivi e ristorazione; altri beni e servizi; servizi sanitari e spese per la salute; comunicazioni; istruzione; bevande alcoliche e tabacchi. La diminuzione più rilevante interessa i trasporti per il crollo dei prezzi energetici nel 2009. Divergenti le valutazioni da parte dei consumatori. Il Codacons contesta i pesi del paniere «che non tengono in alcun conto della crisi in atto». Positivo invece il commento dell’ Adoc: «finalmente l’ Istat si adegua alle modifiche della società».

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