Panico in metrò treni fermi a Lima
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fonte:
- Avvenire
Città in ginocchio per lo sciopero dei mezzi pubblici con le stazioni della metropolitana che si trasformano in un girone dantesco, treni fermi in galleria, guasti, malori e polemiche sulla gestione dell’ emergenza da parte dell’ azienda dei trasporti. È stato un martedì nero quello di ieri per i milanesi. Disagi che sono andati oltre le previsioni per l’ agitazione proclamata da tutti i sindacati del settore (Filt, Fit, Uilt, Ugtl e Faisa) che rivendicano il rinnovo del contratto scaduto da cinque anni. Particolamente colpiti i pendolari, per il concomitante sciopero dei treni di Trenord (garantite solo le fasce dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21), mezzi in superficie quasi inesistenti e tantissimo traffico. La giornata comincia con momenti di tensione alla stazione Duomo del metrò: appena iniziato lo sciopero, alle 8,45 il personale dell’ Atm ha chiuso i cancelli dei corridoi che collegano la linea 1 alla linea 3 che si era già fermata. I pendolari forzano i cancelli, tra urla e accuse cercando invano di arrivare a destinazione. A complicare la situazione un guasto sulla linea 1, all’ altezza di Gambara, alle 8, che però si è risolto nel giro di una mezz’ ora con l’ istituzione di corse alternative con degli autobus. I problemi principali si sono verificati nel pomeriggio, quando la gente si affrettava per prendere gli ultimi treni. Secondo la ricostruzione fatta da Atm alla stazione di Lima il treno si è fermato perché qualcuno ha tirato il freno a mano visto che una donna era stata colta da un ma- lore. Il convoglio fermo, con i passeggeri che si rifiutavano di scendere, tanto che sono dovute intervenire le forze dell’ ordine, ha fatto da ‘tappo’ bloccando gli altri treni in galleria. Ci sono state scene di panico, decine di telefonate ai centralini del 118, e molti passeggeri si sono incamminati a piedi lungo le rotaie. Otto persone sono state portate in ospedale, altre quindici visitate. La circolazione è rimasta bloccata per un paio d’ ore, in quanto le porte non riuscivano a chiudersi in seguito all’ uso dei freni d’ emergenza. Poi i convogli sono stati comunque fatti arrivare sino al capolinea. Tanta rabbia da parte dei passeggeri, bloccati al buio senza sapere cosa sarebbe successo. «Le porte le hanno aperte dopo 40 minuti a causa dei malori» raccontano alcuni testimoni. Il Codacons ha annunciato una class action per i troppi disagi. Dalle associazioni dei consumatori è arrivata anche la richiesta di una revisione delle fasce di rispetto, facendo slittare l’ inizio dello sciopero alle 9 come avviene in altre città. Un appello via Twitter è arrivato dal presidente della Regione Roberto Formigoni: «Lo sciopero dei mezzi pubblici sta mettendo in ginocchio le nostre città. Occorre trovare altre modalità per risolvere i contrasti». Di una revisione delle regole ha parlato anche l’ assessore Raffaele Cattaneo. Da Palazzo Marino dure accuse nei confronti di Atm con il leghista Matteo Salvini che ha invitato il presidente Bruno Rota a dimettersi. Caos e malori, passeggeri a piedi in galleria Otto persone in ospedale Caos in metropolitana. Passeggeri bloccati nei corridoi della metro di Milano.
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