8 Gennaio 2010

Pane invenduto, la Coop: qui non va buttato

L’ allarme lanciato dal cardinale Angelo Bagnasco sullo spreco del pane non ha lasciato indifferente Coop Estense la quale, sentendosi tirata in ballo, è insorta affermando che realmente esiste un problema di sperpero del pane, ma la radice del problema risiede nella normativa vigente. Una legge che consente di donare pane fresco solo in giornata: è infatti vietato distribuirlo "ad uso umano" il giorno successivo alla data di produzione. Ciò significa che le associazioni aderenti all’ iniziativa di Coop "Brutti ma buoni" (grazie alla quale, nel solo 2009, sono stati consegnati 420 tonnellate di prodotti per un valore di 2 milioni e 700 mila euro) per ritirare il pane rimasto invenduto devono recarsi nei punti di vendita alla chiusura del negozio. Ma sono poche, per una serie di motivi organizzativi, le associazioni in grado di ritirare il pane dopo le ore 20. Ma Coop Estense il pane invenduto non lo manda comunque al macero. Che fine fa? «Tutto il pane che rimane viene donato, il giorno successivo, ad associazioni animaliste. E’ infatti consentita, dalla normativa, la distribuzione ad uso animale – fanno notare da Coop Estense – Abbiamo più volte evidenziato il paradosso di questa situazione e la convinzione che donare pane il giorno successivo alla sua produzione non comporti rischi per la salute di chi lo consuma». Nel 2009 il pane distribuito dalle coop modenesi sia agli animalisti sia alle associazioni con l’ iniziativa "Brutti ma buoni", solo nella provincia di Modena, è pari a 64 tonnellate, per un valore di 210 mila euro. In sostanza viene donato tutto il pane che rimane invenduto alle associazioni di solidarietà e a quelle animaliste. Un modo di ridurre gli sprechi e di aiutare i bisognosi. Si pensi che nella sola Milano vengono buttate via centoottanta quintali di pane, una "vergogna", secondo il vescovo Bagnasco, soprattutto in un periodo di crisi come quello attuale in cui sempre più famiglie faticano ad arrivare a fine mese. E sulla proposta di Codacons di vendere un chilo di pane a un euro dopo le 17, Coop ribatte: «Sulla proposta del pane a un euro a fine giornata, sottolineiamo che Coop Estense, pratica già l’ iniziativa cosiddetta Happy Hour. Applichiamo, cioè, forti sconti nelle ultime ore di apertura nei reparti freschi in cui vi siano parecchie rimanenze. Anche la migliore gestione di un reparto, comunque, non può non produrre rimanenze a fine giornata». L’ iniziativa Happy Hour è attiva in tutti i punti vendita Coop. Non esistono giorni prestabiliti, a fine giornata ogni caporeparto dei prodotti freschi fa un bilancio del venduto e delle rimanenze, a qual punto comunica i dati e l’ altoparlante comunicherà l’ inizio dell’ Happy Hour. Ma Coop non si limita a difendersi dalle accuse di sprechi, va oltre, proponendo di cercare insieme a chi di dovere soluzioni concrete per rimediare ad una normativa miope e assurda.
 

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