Pane e pasta: i prezzi s`impennano e la spesa si fa pesante
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- Panorama
La stangata sui prezzi degli alimentari ha spinto l`inflazione all`1,7% dall`1,6% di agosto. Mentre su base mensile il carovita è rimasto invariato. L`Istat conferma i dati preliminari di settembre nel giorno in cui l`Antitrust annuncia l`apertura di un fascicolo sui panificatori di Roma e provincia per accertare l`esistenza di un cartello “che potrebbe aver causato aumenti indifferenziati“. Secondo le stime dei consumatori, il prezzo medio del pane è schizzato da 2,08 a 2,49 euro al chilo. Ma intanto esplode anche il caro-scuola. Con aumenti record per le rette di iscrizione alla primaria (+4,6%), alla secondaria (+4,9%) e all`università (+4%). E rincari pesanti in cartoleria: quaderni, penne, matite, astucci (+3,8%). Stessa sorte per i libri di testo (+2,1%). Sotto la [1] spinta di pane (+7,5%) e pasta (+4,5%) tutto il comparto degli alimentari ha preso a correre (+2,9% rispetto al +2,4% di agosto). A questo proposito la Coldiretti avverte che ai rincari ha fatto seguito un calo-record dei consumi (rispettivamente -7,4% e -4,5%). Sotto pressione anche i prezzi di carne (+2,8%), latte (+3,2%) e frutta (+5,6%). Seguiti da una raffica di rincari: (riso (+3,4%), pollo (+6%), uova (+3,8%) e caffé (+3,2%). Risultato: la spesa tipo per una famiglia di quattro persone schizza di 24 euro al mese. E le associazioni dei consumatori rilanciano l`allarme. “È urgente che si concluda positivamente il tavolo di confronto con il governo poiché le ricadute di tali aumenti per ogni famiglia potrebbero essere, se non bloccati, di circa 400 euro in più all`anno“, denunciano Adoc, Adusbef, Federconsumatori e Codacons. Ma il [2] ministro delle Politiche Agricole Paolo De Castro minimizza. “Nonostante l`incremento eccezionale dei prezzi agricoli internazionali di questi mesi, l`indice generale dei prezzi è rimasto invariato. Per ora è stato quindi scongiurato il temuto caro spesa per gli italiani“. Ma Per quanto riguarda l`energia, l`Istat registra un aumento della benzina (+0,8%) ed un calo del gasolio (-0,5%) rispetto a settembre del 2006. E per le tariffe si preannuncia un autunno particolarmente caldo: l`impennata del prezzo del petrolio, che l`altro ieri ha raggiunto il picco di 85,19 dollari al barile a New York, minaccia nuovi rincari. Se la tendenza si confermerà fino a dicembre, nel prossimo aggiornamento trimestrale (gennaio-marzo 2008) si registrà un aumento del costo del metano del 2,6% a 69,55 centesimi.
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