14 Giugno 2008

Pane e pasta fanno lievitare l`inflazione

Pane e pasta fanno lievitare l`inflazione
A maggio i prezzi sono saliti del 3,6\%, addirittura del 5,4\% per i prodotti che compongono la spesa quotidiana delle famiglie

Caro-prezzi a livelli che non si vedevano da oltre dodici anni. A maggio l`inflazione è salita al 3,6\%, mettendo a segno la variazione annua maggiore dall`agosto 1996. Ma è volata addirittura al 5,4\% per i prodotti che compongono la spesa quotidiana delle famiglie. A spingere in alto il carovita sono sempre alimentari e carburanti, con il gasolio che ha messo a segno un nuovo record. E mentre Mr prezzi accende un faro sul caro-burro, il ministro dello sviluppo Scajola promette nuove liberalizzazioni.A maggio, secondo i dati diffusi dall`Istat, che ha confermato la stima preliminare, i prezzi al consumo sono cresciuti dello 0,5\% su base mensile e ha registrato su base annua un`accelerazione, dal +3,3\% di aprile. E per i prodotti acquistati con maggior frequenza, cioè alimentari, tabacchi, trasporti, giornali e spese per l`affitto, il carovita è schizzato al 5,4\%, dal +5,1\% di aprile. A far volare i prezzi sono soprattutto i beni alimentari (+5,7\%) ed energetici (+13,1\%, sulla spinta dei carburanti). Volano, in particolare, la pasta (+20,7\% in un anno) e il pane (+13,3\% dal maggio 2007), mentre il latte segna un rialzo dell`11,1\%. Aumenti a due cifre anche per gasolio (+26,3\%) e benzina (+11,1\%), forti rincari anche su base mensile (+6,8\% e +8,8\%). Stabili le tariffe elettriche (+9,2\%), mentre aumentano trasporti aerei (+14,2\%) e marittimi (+8\%). I pochi ribassi riguardano comunicazioni e medicinali.Ieri, intanto, benzina e gasolio hanno aggiornato il record, spingendosi fino a quota 1,55 e superando il picco di 1,545 di ieri. L`impennata dei prezzi dei carburanti ha già prodotto un primo effetto sulle abitudini degli italiani: uno su due – rivela un`indagine di Confesercenti Publica ReS – sceglie di lasciare più spesso la macchina in garage. L`inflazione record a maggio ha fatto scattare l`allarme dei consumatori, che parlano di “emergenza nazionale“ e chiedono l`intervento del Governo. Secondo le stime di Adusbef e Federconsumatori, il dato è “estremamente preoccupante“, ma ancora sottostimato: i rincari per il 2008, che ammonteranno a 2.070 euro, porteranno infatti il tasso di inflazione al 7\%. Il Codacons sostiene che gli aumenti si tradurranno a fine anno in una maxi-stangata di circa 1.500 euro a famiglia e suggerisce una ricetta anti-rincari: liberalizzazione dei saldi tutto l`anno, il triplo prezzo sull`ortofrutta e “prezzo anomalo“.Ma per combattere la costante corsa al rialzo dell`inflazione il ministro Scajola ha già elaborato la propria ricetta, che comprende liberalizzazioni e semplificazioni: già dalla prossima settimana – ha annunciato – arriverà in Cdm il `pacchetto sviluppo` che contiene misure di liberalizzazione della rete distributiva dei carburanti, nel settore dei servizi pubblici locali, aumento dei poteri per il Garante per la sorveglianza dei prezzi, semplificazioni amministrative e riduzioni degli oneri burocratici sulle imprese. Sul fronte alimentare si è mosso il Garante dei prezzi, che ha convocato per il 17 giugno le imprese del settore per discutere del prezzo del burro: aumenta in negozio, ma cala del 4,7\% alla produzione.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this