Pane e pasta, è un vero salasso
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fonte:
- La Voce di Rovigo
“La crisi delle materie prime fa volare i prezzi al dettaglio del pane, con rincari che si stanno registrando negli ultimi giorni in tutta la penisola e prezzi che in alcune città schizzano alle stelle”. Lo denuncia il Codacons, che segnala come “gli incrementi dei listini al dettaglio per pagnotte e prodotti simili costerà alle famiglie italiane complessivamente 690 milioni di euro in più su base annua. Le quotazioni record del grano stanno avendo ripercussioni dirette sui listini al dettaglio, con i prezzi che negli ultimi giorni registrano incrementi medi del +10% sul territorio. Analizzando i dati Istat relativi alla spesa media mensile degli italiani per tale alimento,i rincari dei listini produrranno,a parità di consumi, un aggravio di spesa pari in media a 26 euro e 50 centesimi l’anno a famiglia solo per l’acquisto di pane”.E i rincari si fanno sentire anche a Rovigo. “Me ne sono accorta eccome – dice Eleonora – i beni di prima necessità sono aumentati molto più del dovuto, e il rincaro incide molto sul bilancio familiare. Ormai bisogna stare bene attenti a dove si va a fare la spesa,e confrontare i diversi prezzi sugli scaffali”. Anche per Alessandro – che a volte va a fare la spesa per la sua famiglia – “alla cassa la differenza, rispetto a pochi mesi fa, si nota eccome.E’ sempre più difficile, ma non si può far niente, se non accettare la situazione e fare economia. Michiedosoltanto quanto si potrà andare avanti in queste condizioni”. Anche perché gli aumenti – evidenza Maurizia – “si vedono su tutti i fronti: oltre al pane sono cresciuti molto anche la verdura e la frutta, da mesi. Non se ne può proprio più”. E Isabella cita anche l’aumento “della benzina, dei petroli, persino del gas, bollette comprese. Alle famiglie ormai restano sempre meno soldi da dedicare ai consumi”. Lei, che lavora in un negozio di abbigliamento del centro storico, lo nota direttamente: “C’è meno disponibilità er coccolarsi, per farsi un regalo o comprarsi un vestito. Nelle tasche delle persone manca una discreta quota di denaro, ed è un problema per tutti”. Lo stesso punto di vista di Cristina, che fa lo stesso lavoro.”La gente – rivela, dal suo osservatorio – fa sempre più fatica a spendere. Del resto, deve comprarsi da mangiare,e dunque risparmia sui vestiti. Gli aumenti di pane e pasta sono sotto gli occhi di tutti, e incidono moltissimo sul bilancio di tutte le famiglie”. Cinzia, invece, ha già attuato la strategia “salva euro”: “Gli aumenti? Non me ne sono accorta – dice – perché da anni ormai faccio la spesa al discount, e qui i prezzi sono rimasti stabili. Cerco di andare al supermercato soltanto quando ci sono le offerte, perché risparmiare, di questi tempi, è una necessità”.E già questa, purtroppo, non è esattamente una bella notizia.
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