Pane e caffè. Cose da ricchi Michetta e tazzina raggiungeranno prezzi da record
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fonte:
- Il Giorno
Pane e caffè. Cose da ricchi Michetta e tazzina raggiungeranno prezzi da record
MILANO LA CALMA estiva sul fronte dei prezzi sta per finire. Adusbef, Adoc, Codacons e Federconsumatori più che annunciare i rincari lanciano un allarme. Il pane milanese è sempre stato tra i più cari e lo scontrino varia da qualità a qualità. È vero che il prezzo è stato fermo per anni, ora però recupera. LE ASSOCIAZIONI dei consumatori fanno notare che solo il 5% del prezzo dipende dal grano e quindi se anche dovesse aumentare del 20, il rincaro della pagnottina dovrebbe essere appena dell`1%. Quindi, se l`incremento in tutto il Paese dovesse essere del 20%, in città la stangata sarebbe di 67 centesimi. In concreto il prezzo medio passerà da 3.35 euro al chilo a 4.02. I calcoli li hanno fatti in base ai dati dell`Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico. SOLO VENEZIA, che in quanto a prezzi alti non si fa mancare niente, supera Milano. Là, il minimo del pane al chilo è di 2,50 euro e il massimo di 5,20, in città va da 2,39 a 4,65. A Genova andiamo da 2,31 a 3,30, a Torino da 1,60 a 3,20, a Roma da 1,60 a 2,93, a Napoli da 1 a 2 euro. Avranno meno spese, ma da 2 a 5 euro e rotti c`è un bel divario. Il pane meno caro lo troviamo a Perugia, dove al massimo costa 1,65. UN ALTRO piacere di casa nostra che sta per avere lo scossone è la tazzina di caffè. Prima dell`euro costava 1300 lire (67 centesimi), nel gennaio 2002 è passato a 0,85, con un rincaro del 27%. “L`aumento non giustifica altri salti fino al 2012“ dicono le associazioni, ma si arriverà a pagarla 1 euro. “Se una famiglia media italiana spenderà nel 2007 1098 euro in più rispetto al 2006, per i milanesi la stangata sarà assai maggiore, circa 2 mila euro“. Il maggior importo sarà dovuto ai rialzi del 2,8% delle tariffe extraurbane, al 12,9% in più dei taxi, all`aumento dei parcheggi a pagamento, al ticket d`ingresso, al riscaldamento. Anche in questa voce siamo imbattibili. PAGHEREMO 250 grammi di burro il 10% in più, da 1,63 a 1,79 euro, il parmigiano reggiano 19,14 euro al chilo contro i 17,40 di oggi, gli spaghetti da 0,85 a 1,02 (+20%). In percentuale, gli incrementi oscillano dal 10 al 30% e il 30 è toccato dalla farina, che da 0,55 passa 0,72. SE MANGIARE meno burro può giovare alla lotta contro il colesterolo, lasciateci almeno la ricotta. No, aumenta pure quella del 10%. Non c`è dieta che tenga, una volta chi aveva problemi di soldi virava su pane e latte. Oggi pure quelli sono diventati un lusso, per non parlare delle brioches.
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