Pane: consumi in calo. Consumatori si dividono sulle cause
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fonte:
- MDC - Help consumatori
Città del Pane: `Gli italiani cercano più qualità a scapito della quantità`. Codacons: `Prezzi troppo alti`. `Evitate l`acquisto del pane in cassetta, più caro e meno sano` è il consiglio dell`Aduc.
Meno pane sulle tavole degli italiani, ma più attenzione alla qualità. Gusti e consumi cambiano e si rischia di perdere preziosi tesori della tradizione alimentare. E` quanto rende noto in occasione di un incontro delle 40 `Città del Pane`, il presidente dell`Istituto nazionale di sociologia rurale e neo-presidente dell`osservatorio nazionale OsservaPane, Corrado Barberis.
Secondo il presidente, all`origine di questa “delusione al gusto e diffuso rimpianto dei sapori di una volta ci possono essere ragioni legate a farine impoverite dall`uniformità delle varietà seminate, progressiva scomparsa dei forni a legna e lieviti artificiali“. Precisa, inoltre, il presidente che al declino della domanda negli ultimi cento anni si accompagna un`insoddisfazione dei consumatori per un prodotto spesso non all` altezza delle aspettative.
Rapida è arrivata la risposta dalle associazioni dei consumatori, in particolare Codacons e Aduc. Per comprendere il calo dei consumi di pane nelle famiglie italiane, secondo il Codacons è necessario guardare ai prezzi. “Il prezzo del pane, dal 2001 ad oggi, – dichiara l`associazione – ha fatto segnare forti incrementi, in media del 40%, con variazioni a seconda dei prodotti e delle varie zone d`Italia“.
Come afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi, “tali aumenti di prezzo non sono stati accompagnati da un incremento della qualità del pane ma al contrario, il grado di insoddisfazione dei consumatori è aumentato“. La conclusione a cui si deve giungere è dunque molto semplice secondo l`associazione: “E` indispensabile far scendere i prezzi e offrire migliori garanzie qualitative ai consumatori, onde far riprendere i consumi di pane“.
Secondo l`Aduc, Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori, invece, “basta aggiungere un ingrediente per far diventare `speciale` il pane comune, con relativo aumento del prezzo“. L`associazione consiglia ai consumatori di evitare l`acquisto di pane a lunga conservazione, come il pane in cassetta, che possono essere addizionati con grassi per mantenere la morbidezza, con conservanti, antiossidanti, emulsionanti.
“Non si capisce perché – spiega il segretario dell`Aduc Primo Mastrantoni – dovremmo ingurgitare anche gli additivi di un prodotto che può essere acquistato fresco e ogni giorno in una buona panetteria dove è bene premiare la qualità: le nostre scelte determinano il mercato, tanto più in un settore interessante con oltre 23.000 forni artigianali e 150 industriali per un fatturato complessivo di 5.7 miliardi di euro“.
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