Pane a prezzo bloccato: 2,70 euro al chilo
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fonte:
- Il Mattino di Padova
Pane a prezzo bloccato: 2,70 euro al chilo
Soddisfatto il presidente Federico Sabbadin: “Un aiuto per i consumatori“ Dal 10 aprile i negozi riconoscibili da un marchio
PADOVA. Promessa mantenuta. Il pane di qualità a Padova può costare “solo“ 2,70 euro al chilo grazie alla tenacia dei fornari aderenti al Consorzio Panificatori Padovani capitanato da Gino Federico Sabbadin. Quella che sembrava una sconfitta di Caporetto alla luce dell`assemblea dei panificatori svoltasi una settimana fa in zona industriale, emerge ora come una prima grande vittoria. La vittoria di chi ha creduto nell`iniziativa “Pane Condiviso“ e che ha visto, assieme al Consorzio, la stretta di mano delle due associazioni dei consumatori Adusbef Padova e Codacons Veneto. Sono già 45 i punti vendita di pane del Padovano che aderiscono al patto per vendere il pane di serie A al prezzo bloccato di 2,70 euro al chilo. Proprio la sera dell`assemblea hanno firmato il patto 23 piccole imprese. In alcuni di questi panifici, ad esempio al forno “Il pane al Duomo“ di Bertin in piazza Duomo a Padova, è già possibile acquistarlo. In altri l`operatività scatta dal 10 aprile. La presunta “sberla“ ricevuta da Federico Sabbadin all`assemblea del 26 marzo non si è concretizzata. “L`attacco portatomi da un esiguo gruppetto di associati alla Federpanificatori-Ascom è stato solo un modo per seminare zizzania: a molti colleghi quest`accordo non va giù“ spiega Sabbadin con riferimento all`esposto in Procura annunciato dal presidente regionale della Federpanificatori Luca Vecchiato. “La giunta della Federazione Panificatori ha dato mandato di denunciarmi… La presunta denuncia non riguarda l`iniziativa del pane condiviso, bensì tocca l`utilizzo del logo della Federazione“. La guerra del pane vede coinvolte anche Adusbef e Codacons. Proprio il leader della prima, avvocato Fulvio Cavallari, punta i tacchi: “Le due associazioni dei consumatori hanno partecipato all`iniziativa del Pane Condiviso utilizzando il marchio del Consorzio Panificatori e non quello della Federazione guidata da Vecchiato“. Nessuna sconfitta dunque per l`iniziativa del pane a 2,70 euro? “Assolutamente no – risponde Sabbadin – e sono i 45 punti vendita che vogliono aiutare i consumatori economicamente più in difficoltà, a confermarlo. Dal 10 aprile questi negozi avranno un marchio identificativo e venderanno un determinato tipo di pane a 2,70 euro“. Intanto è nato pure un sito ad hoc: www.fornaripadovani.net, dal quale è possibile scaricare l`elenco delle rivendite che aderiscono.
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