3 Novembre 2009

Pandemia o pandemonio sull’ultima influenza

   Tantissime le telefonate che giungono al Codacons di richiesta di informazioni e di intervento sull’influenza A. Ma perché riceviamo telefonate, noi?  " Perché il Codacons ha preso posizione su questa influenza. " Infatti solo pochi giorni fa avevamo criticato il nostro Governo che versa milioni di euro alle aziende farmaceutiche per acquistare il vaccino contro un’influenza che è assolutamente mite e che non desta preoccupazione alcuna – così ha affermato lo stesso viceministro alla salute, Ferruccio Fazio – mentre pochi spiccioli vengono riservati dall’Italia alla ricerca contro l’Aids. Abbiamo detto che farebbe bene invece Fazio a ridurre le dosi di vaccino acquistate dal nostro paese e spostare almeno il 30% dei fondi stanziati per l’influenza A in favore della ricerca contro l’Aids, specie adesso che una sperimentazione ha fatto registrare risultati importanti.  " Il 31 ottobre invece il Codacons è intervenuto sui ritardi nella fornitura di vaccini contro l’influenza A che stanno caratterizzando alcune regioni italiane. " Si sta creando, anche su un argomento così delicato qual è quello di una pandemia, una confusione generale, con un Ministero della salute che non fornisce chiarimenti rassicuranti e il livello di preoccupazione degli utenti che cresce, montato dalla stampa ed il rischio è una vera e propria psicosi. Insomma se pandemia esiste, chiediamo certezze in questo pandemonio. " Infatti il 18 settembre scorso il ministro Gelmini, in accordo con il Ministero del lavoro e della salute, ha inviato alle scuole la circolare con la quale ha diramato le "attese" raccomandazioni e indicazioni operative per la gestione dei casi di influenza pandemica da virus A/H1N1V. " Nelle raccomandazioni al personale e agli studenti, spicca l’indicazione di lavarsi regolarmente le mani con acqua e sapone, soprattutto dopo avere tossito, starnutito ed essersi soffiato il naso. " Ma ci si chiede con quale sapone e con quale asciugamani si debbano pulire gli alunni visto che nei bagni della maggior parte delle scuole non vi sono né il dispenser del sapone né quello delle tovagliette e né tantomeno quello della carta igienica. * Vice Presidente Codacons Nazionale
 

 

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