14 Novembre 2020

Pandemia e ospedali, indaga la Procura ma il Nas promuove le ambulanze

LE INDAGINI PERUGIA Un fascicolo sulla gestione della seconda ondata di contagi Covid è stato aperto dalla procura della Repubblica di Perugia in seguito alla presentazione di un esposto da parte del Codacons. Si tratta di un modello 45 senza ipotesi di reato o indagati. Una sorta quindi di atto dovuto dopo l’ iniziativa dell’ associazione dei consumatori ma al tempo stesso un «faro» per valutare la situazione. Il Codacons lamenta presunti ritardi nella gestione della seconda fase dell’ emergenza e chiede l’ accesso a diversi atti. L’ esposto del Codacons è stato affidato dal procuratore capo Raffaele Cantone a uno dei sostituti dell’ Ufficio. «Riteniamo- commenta il presidente di Codacons, Carlo Rienzi- un atto doveroso indagare su chi aveva il compito di garantire il funzionamento degli ospedali e la disponibilità di un numero adeguato di posti letto nei reparti di terapia intensiva, alla luce di una serie di reati che potrebbero emergere in caso di omissioni o negligenze». SI MUOVE IL NAS Non c’ è un legame con il ffresco fascicolo aperto dalla procura della Repubblica, ma su un aspetto della gestione dell’ emergenza si sono mossi i carabinieri del Nas. Che la scorsa settimana hanno controllato la gestione delle ambulanze nella varie postazioni del 118 e dell’ emergenza legat al Covid-19. In particolare i carabinieri del Nucleo tutela della salute hanno verificato se e come venissero applicate le procedure del trasporto dei pazienti nei mezzi di soccorso verso gli ospedali. Verifiche che sia sulla gestione dei pazienti Covid che di quelli non Covid. Particolare attenzione sarebbe stata posta alla sanificazione dei mezzi dopo i trasporti dei malati colpiti dal virus. Da quello che filtra in Umbria la situazione è ampiamente sotto controllo visto che il Nas non ha rilevato alcuna anormalità nella gestione del trasporto dei malati con le ambulanze dell’ emergenza. I controlli hanno riguardato anche le ambulanze utilizzate in convenzione e quelle per il trasporto di anziani e disabili. A livello nazionale su 945 ambulanze 46 mezzi non sono stati trocati conformi alle normative sulla sicurezza degli operatori e delle persone trasportate a bordo. I carabinieri del Nas si stanno muovendo, come di consueto, su tutto quello che riguarda le attività che operano durante la pandemia. Così sono tornati a verificare se i bar o i ristoranti facciano in maniera corretta il servizio di asporto dopo che l’ Umbria è finita in zona arancione. Anche in questo caso i primi riscontri on hanno fatto emergere irregolarità per il caffè ordinato al bar e consumato fuori dal locale. I CONTRILLI E LE MULTE Il report della prefettura di Perugia (aggiornato a giovedì) non indica alcun tipo di sanzione. In particolare nessun addebiti nei confronti 271 persone che sono state controllate dalla forze dell’ ordine; né irregolarità riscontare per il rispetto delle norme anti Covid-19 nei 43 esercizi e attività controllati nelle varie città della provincia. Non sono ancora entrati nel conto totale, invece, i controlli messi in atto dalla polizia municipale di Perugia che ha elevato due multe perché due persone non hanno rispettato il coprifuoco. Controlli particolari sono stati effettuati nella zona della stazione di Fintivegge, nelle aree verdi (da Montegrillo a San Marco, da Pian di Massiano a Madonna Alta), nei supermercati e in tre uffici postali. Nessuna segnalazione di comportamenti scorretti. Luca Benedetti © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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