Palmieri: «Comuni in sofferenza, servono più fondi dallo Stato»
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fonte:
- il Roma
NAPOLI. «I comuni sono un po’ in sofferenza per quanto riguarda le spese del corredo scolastico per gli studenti. Lo Stato dia più sostegno». A dirlo, 8 l’ assessore all’ Istruzione del Comune di Napoli, Annamaria Palmieri. Nella regione Campania le scuole riapriranno il 15 settembre e i ragazzi si stanno preparando ad affrontare un nuovo anno tra i banchi di scuola. Assessore, in alcuni comuni italiani ci sono iniziative per supportare le famiglie nell’ acquisto del kit scolastico. Cosa ne pensate come amministrazione? «Come Comune predestiniamo i libri gratuiti per le scuole primarie sia statali che paritarie. Quest’ anno la spesa prevista è un milione e 660mila euro. In più, forse riusciremo anche a sbloccare, dopo il finanziamento della Regione, le cedole per i libri della scuola secondaria di primo grado che per molti anni arrivavano in ritardo. Quest’ anno l’ iniziativa andrà finalmente a regime perché c’ è stato lo sblocco dei finanziamenti che dal Ministero arrivavano tramite le regioni e poi ai comuni». Il tema dei costi è delicato, soprattutto per quei nuclei familiari che hanno un reddito basso. Lei crede che si potrebbe fare di più? «Diciamo che il tema dei costi per le scuole primarie è un tema contenuto in termini di costi. Probabilmente quello che incide di più per le famiglie sono i libri di testo e il kit per le scuole superiori, e non è una competenza diretta del Comune. Noi abbiamo svariate misure di welfare per favorire le famiglie rispetto ai campi scuola, alle iniziative extrascolastiche, ma non nello specifico per qua Quindi non è il kit scolastico a pesare sulle famiglie? «A noi interessa stemperare la disuguaglianza sociale, vogliamo che agli asili nido e alla refezione scolastica accedano le fasce più basse. L’ iniziativa dei libri gratuiti è stata sperimentale lo scorso anno, ma ora è stato informatizzato il servizio,e quindi è andato a regime. Le scuole non devono far altro che mandare gli elenchi e le famiglie troveranno i libri fin dal primo giorno di scuola». E riguardo la scuola secondaria? «I contributi vengono dalla Regione che li eroga ai comuni. Di conseguenza noi facciamo il bando perché saranno dati alle fasce deboli. In passato c’ è stato un forte ritardo nell’ erogazione di fondi invece quest’ anno dovremmo essere nei tempi». Il codacons consiglia di non comprare merce griffata ai ragazzi. Qual è il suo parere? «Condivido lo spirito di questa raccomandazione perché sono convinta che la scuola pubblica abbia il merito di essere un luogo di uguaglianza, pur nella diversità. Credo sia sbagliato abituare i bambini a una idea consumistica ma è chiaro che, al di là della scuola, ci sono dei fattori esterni che difficilmente sono controllabili».
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