3 Maggio 2019

PALLOTTA SPEGNE I RUMORS DAL QATAR

di Guido D’ Ubaldo ROMA Tornano a circolare le voci dell’ interessamento del Qatar Sports Investments per la Roma. Questa volta a rilanciare le indiscrezioni che riguardano il fondo che fa capo all’ emiro Al-Thani, attualmente proprietario del Paris Saint Germain, è stato l’ autorevole quotidiano “Le Parisien”. La notizia, diffusa in mattinata, è stata subito smentita sia a Trigoria che a Boston, dove il presidente giallorosso Pallotta ha rilasciato una dichiarazione nella quale parla di fake news, come aveva fatto nelle scorse settimane. Secondo il giornale francese il motivo dell’ interessamento per la Roma sarebbe da ricercare nella mancanza di successi internazionali del Psg. Le Parisien, inoltre, fa riferimento al flop in Champions League che starebbe ledendo l’ immagine dell’ emiro, stanco anche di critiche ricevute e di tasse da pagare in Francia, che dal 2011 avrebbero raggiunto un miliardo di euro. Inoltre si è aggiunta anche la delusione della recente sconfitta con il Rennes nella Coppa di Francia. Nabil Ennasri, direttore de “L’ Observatoire du Qatar”, intervistato all’ interno del giornale, ha spiegato: «L’ interesse del fondo qatariota va letto come una voglia di sensibilizzazione del Paese attraverso lo sport. Il Psg, quindi, non sarà più l’ unica società che farà capo al fondo, ma resterà comunque il fiore all’ occhiello». Anche se in realtà pare che solo nel 2020 gli sceicchi potrebbero cominciare la manovra di disimpegno dal Paris Saint Germain. LA VARIANTE STADIO. I rumors non si placano e Pallotta ribatte infastidito da Boston: «Dal Qatar vorrebbero comprare la Roma? Ma non c’ è niente di vero, è tutto falso». La fonte vicina all’ emiro parla di un interessamento per allargare l’ influenza nel calcio europeo, oltre i confini francesi. Pallotta aveva già smentito, un mese fa, la voce di un’ offerta (rifiutata) di 400 milioni di euro per l’ acquisizione del club. Il presidente è fortemente interessato ad andare avanti con la Roma, spera nel sì di Conte per rilanciare la squadra e intanto aspetta di avere l’ ultima approvazione per lo stadio di Tor di Valle. Però i tempi per calendarizzare il passaggio in aula della convenzione urbanistica e della variante si sono inevitabilmente allungati. Entro questa settimana Pal lotta avrebbe dovuto versare la prima tranche dei 110 milioni pattuiti a gennaio per l’ acquisto dei terreni e l’ intero dossier da Eurnova. Gli è stato accordato un rinvio di due settimane, perchè il presidente vuol vederci chiaro su quello che sta succedendo in Campidoglio con le nuove inchieste giudiziarie che coinvolgono la sindaca. Se salta lo stadio lo scenario potrebbe cambiare. IL COMUNE SI DIFENDE. Il Campidoglio e la Regione Lazio sono parte civile nel procedimento a carico dell’ imprenditore Luca Parnasi (ex partner di Pallotta) e di altre quattordici persone per le quali la Procura ha chiesto il processo nell’ ambito delle indagini sugli illeciti legati al nuovo stadio della Roma, che dovrebbe sorgere nell’ area di Tor di Valle. La decisione è del gup Costantino De Robbio che ha accolto le istanze presentate anche da Codacons e Cittadinanzattiva. Oltre che su Luca Parnasi, De Robbio deve pronunciarsi anche sulla richiesta di rinvio a giudizio di cinque stretti collaboratori del titolare di Eurnova (Luca Caporilli, Giulio Mangosi, Nabor Zaffiri, Gianluca Talone e Simone Contasta) e degli imputati, Adriano Palozzi (ex vicepresidente del Consiglio della Regione Lazio di Forza Italia), Michele Civita (attuale consigliere regionale Pd), il soprintendente ai beni culturali di Roma, Francesco Prosperetti, Davide Bordoni, consigliere comunale di Forza Italia e altri.

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