15 Marzo 2011

Palio di Ronciglione: “Interverremo affinché non venga più riproposto”.

Orrore, barbarie, evento anacronistico. «Interverremo affinché non venga più riproposto». E adesso le "Corse a vuoto" di Ronciglione hanno le ore contate. Con queste parole infatti il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, ha intonato il de profundis per la manifestazione che lo scorso 5 marzo ha visto la morte atroce della cavalla Tiffany. E ieri il Codacons ha presentato un esposto in Procura, in attesa di quello della Lav. Il ministro è intervenuto nel corso della trasmissione "Domenica 5". Come giudica l’ incidente in cui la cavalla è stata trafitta da una transenna lungo il percorso? «E’ l’ ennesima dimostrazione – ha detto – della necessità di cancellare per sempre palii e altre feste popolari che comportino il maltrattamento degli animali». Poi si è spinta oltre, lasciando intendere che per iniziative come questa di spazio ne resta poco. «Il fatto che certe anacronistiche tradizioni abbiano antiche radici non significa che debbano essere portate avanti: i tempi sono cambiati e si è affermata una nuova coscienza di amore e rispetto per gli animali e i loro diritti. Bisogna adeguarsi». Il video della morte di Tiffany ha fatto «il giro del mondo e in tutto il suo orrore è una vera e propria requisitoria contro la barbarie di certi costumi, che non possono essere propri di un grande paese civile come il nostro». Già contro il sindaco Massimo Sangiorgi si era espresso il ministero della Sanità, che lo aveva «invitato» a mettere uno spesso strato di terra sul percorso. Cosa ignorata per via della vittoria del Comune nel ricorso al Tar, che però non ha impedito di svolgere la corsa in condizioni pericolose visibili a occhio nudo. «Quanto avvenuto – ha proseguito la Brambilla – dimostra per l’ ennesima volta che certe tradizioni devono essere superate, per tutelare gli animali e l’ interesse dell’ Italia, che così si presenta come un paese culturalmente arretrato». Eventi come questo sono sotto la lente d’ ingrandimento. «Il ministero ha messo in atto un’ attenta ricognizione di palii e feste popolari che coinvolgono gli animali, per verificare quali comportino maltrattamenti». Intanto la Lav chiederà l’ accesso agli atti per completare l’ iter della denuncia al sindaco e agli organizzatori delle corse. «Siamo felici delle parole del ministro – spiegano – che avevamo avvertito tramite mail. Sarebbe bello se il palio fosse abolito». Ma.Ch. RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 
 

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