12 Marzo 2002

Palestrina, sull?acqua sentenza a favore degli autoriduttori

Decisione del giudice di pace

Palestrina, sull?acqua sentenza a favore degli autoriduttori





Si conclude con una sentenza a favore degli autoriduttori la vertenza per le bollette dell`acqua tra Comune di Palestrina e utenti. Il giudice di pace della sezione distaccata del tribunale di Palestrina, infatti, ha dato ragione a coloro che nel 1992, contestando la legittimità del regime forfetario, avevano deciso di pagare un importo pari alla metà di quanto stabilito dall`amministrazione, con effetto retroattivo, per i canoni dal 1989 al `92.

Da allora è stato un continuo susseguirsi di denuncie e tentativi di riscossione forzata, con il comitato cittadino “La Conca“ che chiedeva giustizia e la banca incaricata della riscossione che rispondeva a suon di pignoramenti. Neanche i ripetuti tentativi di Onofrio Di Cola, leader del movimento, di chiudere in modo pacifico la questione sono stati mai presi in considerazione. Fino alla sentenza. Una sentenza pesante per il Comune se si tiene conto che, oltre a riconoscere le ragioni degli utenti, condanna l`amministrazione comunale al rimborso delle spese legali e delle somme versate in eccedenza da chi ha partecipato, sotto la consulenza legale del Codacons, alla denuncia collettiva. Per non parlare del rischio che altri accampino diritti di rimborso.

Gioisce Onofrio Di Cola, oggi consigliere comunale dei Comunisti Italiani. Nonostante il recente avvicinamento all`amministrazione guidata da Enrico Diacetti, Di Cola spara a zero: «Sapevamo di avere ragione ma abbiamo sempre trovato un muro di gomma. Oggi, finalmente, è fatta giustizia. Assurdo l`atteggiamento del Comune che, fino a qualche giorno fa, ancora faceva pignoramenti. Pur sapendo che la sentenza era imminente».

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