15 Maggio 2020

Palestre e centri sportivi, ci siamo: le regole (probabili) per la riapertura tra prenotazioni e distanze

Ambienti e attrezzi , almeno due metri di distanza tra chi sta svolgendo gli esercizio e tra atleti e . Le palestre e i centri sportivi si preparano a riaprire dopo il da con ancora numerose incertezze sulle regole da seguire, ma con dei principi di massima. Il ministro Vincenzo Spadafora, riferendo in Parlamento, ha detto di puntare al 25 maggio: «Deve partire tutto lo sport di base, devono riaprire tutti quei centri che sono una grande risorsa nelle città italiane». L'(Uisp) ha però fatto notare che proprio sul tema della sicurezza «continuano a mancare la chiarezza necessaria per subordinare i relativi comportamenti dei vari soggetti sportivi alla riapertura». Non è infatti chiaro come possa essere garantita, a parità di , la stessa identica a tutti i partecipanti, e come il protocollo possa essere adattato a soggetti diversi che organizzano e praticano la stessa disciplina sportiva. L’ Uisp evidenzia come queste due specificità non riguardino i clienti, ma la stragrande maggioranza dei praticanti che sono i tesserati delle associazioni e società sportive dilettantistiche e dei diversi organismi sportivi. In attesa di superare la differenza tra approccio agonistico e approccio dilettantistico all’ attività sportiva, comunque, queste dovrebbero essere le regole di base per l’ approccio alla palestra: – Gli ingressi dovranno avvenire con , in modo da poter eventualmente tracciare le interazioni e garantire allo stesso tempo una presenza esigua di persone all’ interno dell’ edificio o impianto, favorendo il distanziamento sociale. Occorrerà prenotare il proprio orario, dove possibile con delle app. – La dei clienti dovrà essere verificata con un all’ ingresso. Dovranno essere a disposizione dispenser di disinfettante e cestini per smaltire prodotti potenzialmente pericolosi (mascherine, guanti, fazzoletti). – Sarà la consumazione di cibo e bevande all’ interno delle palestre.- Non ci sarà accesso al locale , salvo l’ uso dei servizi igienici: gli atleti arriveranno già in tuta ed effettueranno la doccia a casa. – L’ attività fisica avverrà a debita distanza sia in palestra sia in piscina. Nel frattempo, l’ utente obbligato a di stop può chiedere anche conto della parte di abbonamento non utilizzato. Le strutture si stanno organizzando con offerte di estensione del canone di pari durata, oppure con dei voucher. Il consumatore ha comunque diritto al per la mancata prestazione: il Codacons ha pubblicato sul proprio sito internet il modulo (dal costo di 2 euro) per la richiesta.
maria strada

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