Palermo, un`altra morte in corsia
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fonte:
- Il Mattino
È ancora la Sicilia, e il suo capoluogo soprattutto, a far parlare di malasanità per la tragica odissea di una casalinga di 56 anni sballottata tra due ospedali e morta sabato scorso, dopo vari ricoveri, dimissioni e un intervento chirurgico in extremis, ma inutile. La procura della Repubblica di Palermo ha già iscritto nel registro degli indagati cinque medici ipotizzando il reato di omicidio colposo e fatto sequestrare le cartelle cliniche della donna nei due nosocomi, travolti entrambi dai familiari della donna che hanno presentato un esposto, da accuse di approssimazione e inefficienza. La vittima di tutto questo è Angela Bartolone, di Monreale. Il suo dramma comincia il 14 gennaio dopo una caduta dalle scale di casa. Il marito e gli altri familiari la trasportano all`ospedale “Ingrassia“ dove viene visitata e dove le viene diagnosticato una semplice contusione alla colonna vertebrale frutto appunto della sua caduta. Quel giorno stesso la donna viene dimessa e rientra a casa a Monreale. La mattina successiva del 15 gennaio, però Angela Bartolone si sveglia con coliche addominali. Nuova corsa a Palermo, stavolta verso il nosocomio “Buccheri La Ferla“ dove le viene diagnosticata una semplice sindrome influenzale. La donna viene invitata a tornare a casa e a curarsi con medicinali da banco. Ma Angela Bartolone continua a non star bene e tra l`altro non accusa i tipici sintomi che possano far pensare a un`influenza. Così, il 17 mattina viene nuovamente condotta al “Buccheri La Ferla“ e questa volta i medici le diagnosticano serie complicanze intestinali e decidono di operarla. Le condizioni della povera donna precipitano. E l`intervento chirurgico risulta inutile. La mancanza di posti letto in rianimazione ne aveva reso però necessario il trasferimento all“`Ingrassia“ dove però Angela Bartolone entra in coma e muore senza che alcuno possa far qualcosa per salvarle la vita. Secondo i primi accertamenti del medico legale la causa del decesso sarebbe stata determinata da un infarto intestinale. Diversa la ricostruzione del primario dell`Ospedale “Ingrassia“ secondo il quale non v`è stata alcuna frettolosità nel dimettere la donna che il 14 gennaio era stata visitata e trovata in condizioni non gravi. “Sembra di assistere ad un bollettino di guerra, con vittime create dalla malasanità e dagli ospedali tenuti in condizioni di assoluta precarietà igienica“, commenta Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons che annuncia di avere messo a disposizione degli utenti della sanità un pool di avvocati che fornirà consulenze gratuite.
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