18 Novembre 2019

Palermo, le star del web contro il caro-voli

 

Sul tema del caro-voli i siciliani delusi dalla politica si rivolgono ad attori, comici, cantanti. Sono loro a farsi portavoce della richiesta d’ aiuto che arriva soprattutto da mamme di ragazzi che vivono fuori e che se vogliono tornare a casa devono sborsare tra i 400 e i 700 euro. “Scrivono a me che faccio l’ attore, è surreale” dice Alessio Vassallo, il Mimì del giovane Montalbano, in un video postato sui social e indirizzato al presidente della Regione Nello Musumeci e all’ assessore ai Trasporti Marco Falcone. La posta Facebook di Vassallo è stata inondata da centinaia di richieste d’ aiuto, proprio in questi giorni in cui l’ attore è impegnato in Sicilia nelle riprese della nuova fiction Rai “La concessione del telefono”, tratta dal romanzo di Camilleri. “Mi hanno scritto mamme e ragazzi che non possono permettersi di pagare 500 euro. E’ una follia: siamo costretti ad andare via e non possiamo tornare. Credo – e mi rivolgo ai nostri politici – che rispondere a una questione del genere sia un atto di civiltà”. Insomma, mentre l’ impegno a garantire la continuità territoriale in Sicilia resta ancora solo una voce tra le promesse del governo, e in particolare nei giorni vicini al Natale, in cui si susseguono le prese di posizione, le mamme siciliane chiedono cose concrete: poter riabbracciare i propri figli. E, per essere ascoltate, quest’ anno hanno preferito rivolgersi a personaggi da migliaia di like. I “Sansoni” sul caro voli hanno realizzato un video ironico, scritto assieme a Tancredi Bua, in cui provano a trovare una soluzione, col sorriso. Anche loro sono sommersi dalle richieste d’ aiuto. “Abbiamo pensato che far diventare totalmente comica questa situazione fosse l’ unico modo per parlarne”, dice Fabrizio Sansone. Così il duo comico s’ è inventato una nuova compagnia aerea e l’ ha chiamata “Terronair”, con lei i siciliani possono viaggiare “senza vendersi un rene” perché “basta raccogliere i soldi per la benzina, bastano 1,50 l’ uno per fare il pieno”. Il video ha ottenuto più di 500 mila visualizzazioni in quattro giorni. Ma – sorrisi a parte – quale potrebbe essere la soluzione? “Le compagnie dovrebbero allinearsi su dei limiti comuni di prezzo”. Dello stesso avviso anche Davide Shorty, cantautore palermitano: “Bisogna agevolare i fuori sede e i residenti, magari prevedendo sconti superiori per chi ha un reddito che non supera una certa soglia”. Oltre alle tariffe agevolate «bisognerebbe aprire gli aeroporti siciliani a un regime di concorrenza », è invece la proposta de “I Soldi Spicci”, Claudio Casisa e Annandrea Vitrano. A loro è capitato qualche giorno fa. “Per le feste abbiamo trovato più conveniente andare a New York e quindi passeremo il Natale lì – dice Annandrea – meno di 400 euro andata e ritorno”. La metà, rispetto ai circa 700 euro che servono per volare da Milano a Palermo nello stesso periodo. Anche loro puntano sulle tariffe agevolate. “Noi siamo come quelli che abitano dentro la Ztl e abbiamo bisogno del pass necessario per scendere giù”, dice Claudio Casisa. E aggiunge: “Questo è sequestro di persona, forse perché siamo diventati talmente tanti al nord che non ci vogliono più far tornare per non lasciare le città vuote”, ci scherza su ma non troppo Claudio. Ci va più pesante il Codacons che nei giorni scorsi – dopo la soppressione dei voli da parte della compagnia Vueling e il lievitare dei prezzi di Alitalia e Ryanair – ha annunciato un esposto alle Procure di Palermo e Catania ipotizzando i reati di “sequestro di persona, estorsione e di altra fattispecie” in quanto il caro biglietti “viola il diritto costituzionale dei siciliani alla libertà di movimento”.

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