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5 Maggio 2016

Palermo, il comandante dei vigili posteggia in divieto. E lui si scusa

Palermo, il comandante dei vigili posteggia in divieto. E lui si scusa
Vincenzo
Messina lascia l’auto dove non si potrebbe e lo «pizzicano» con una
foto che diventa virale. Il capo della municipale ammette tutto:
immagine «incontrovertibile». E si scusa con tutti i palermitani:
«Sinceramente rammaricato, è stata una disattenzione»

«Beccato» con l’auto lasciata in sosta vietata. Può succedere. «Una disattenzione», è in genere la giustificazione che diamo se colti in flagranza. Ma se sei il comandante dei vigili urbani di una città importante, un capoluogo di regione come Palermo, la prospettiva dell’infrazione è piuttosto diversa. È il caso delle foto che ritraggono Vincenzo Messina, capo del corpo della municipale, in piedi accanto alla sua auto posteggiata dove non si può, in un incrocio «a raso» in piazza Virgilio in prossimità di strisce pedonali, pubblicate dal battagliero sito d’informazione «BlogSicilia». Immagini rimbalzate ovunque sul web. E di cellulare in cellulare. Creando un piccolo caso.

Il comandante: «Sincero rammarico»

Bisogna però dire che Messina ha risposto alle polemiche – il Codacons ha chiesto le sue dimissioni – all’insegna di un comunicato assai «british», ammettendo l’infrazione con franchezza. E scusandosi con i palermitani attraverso parole inusuali, in questi casi. « Non intendo trovare giustificazioni per tale fatto, dovuto appunto ad una disattenzione. Con la stessa schiettezza con la quale in un precedente caso ho spiegato le ragioni di servizio che mi avevano indotto a sostare per un intervento repentino – Messina notò una carrozza con cavalli e cani senza guinzaglio che si muovevano in una piazza e accostò dove non si poteva per chiamare una pattuglia, ndr – stavolta non posso che manifestare il mio sincero rammarico per quanto accaduto e le mie scuse alla città e soprattutto ai tanti agenti della Polizia Municipale impegnati quotidianamente per la repressione di comportamenti non corretti». Poi il comandante aggiunge: «Mi auguro che da parte dei cittadini e degli operatori dell’informazione, un comportamento certamente censurabile del comandante, non venga inteso come motivo per attaccare un intero Corpo di Polizia impegnato quotidianamente su tantissimi fronti accanto ai cittadini, con risultati tangibili e visibili che nessuno può oscurare».

Il Codacons chiede le dimissioni

Le polemiche comunque non sono mancate. Il Codacons ha chiesto le dimissioni del comandante perché «dovrebbe essere naturale da parte di chi riveste la qualifica apicale di responsabile del servizio di vigilanza e controllo per il rispetto della legalità, dare il buon esempio». Poi ci sono i sindacati che rumoreggiano. «In questi mesi di contrasto al parcheggio selvaggio e ai comportamenti indisciplinati degli automobilisti palermitani le foto del comandante che parcheggia in divieto di sosta rischiano di mettere in cattiva luce l’azione di contrasto della polizia municipale – dice Nicola Scaglione segretario provinciale del Csa -. I colleghi continueranno a fare il proprio lavoro e a dare il buon esempio nonostante il clima di caccia alle streghe che si vive dentro il corpo di polizia municipale, al quale il comandante Vincenzo Messina ha contribuito. L’ultimo caso la commissione interna estemporanea sulla vicenda del barbiere di via Dogali». Dove una barberia completamente abusiva era stata ricavata da un toilette. Barba e capelli «fuorilegge» da circa 10 anni. Il titolare si era giustificato dicendo di essere senza lavoro, e di avere una famiglia da mantenere.

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