31 Dicembre 2011

Palermo e Messina si allineano nella guerra ai botti

Palermo e Messina si allineano nella guerra ai botti

Roma. Stop ai fuochi d’ artificio e ai tipici “botti” dell’ ultimo dell’ anno, il saluto del 2011 si preannuncia diverso: il Codacons, l’ associazione in difesa del consumatore ha presentato ieri una diffida urgente al ministro dell’ Interno e a 103 prefetti di tutta Italia perché sia disposto il divieto urgente per botti e fuochi d’ artificio nella notte di San Silvestro in tutti gli ottomila Comuni d’ Italia. Nonostante i provvedimenti di circa il 10% dei comuni italiani che vietano i botti, si prevede che quelli sparati saranno oltre 70 milioni, con una spesa media di 10 euro per botto. Al momento – dopo Bari, Torino, Venezia, Agrigento e Ragusa, la lista si allunga: niente botti anche a Milano, Modena, Palermo, Messina, Pesaro, Asti e Olbia. A Ercolano (Napoli) una ordinanza del sindaco, Vincenzo Strazzullo, vieta l’ esplosione di botti in tutte le vie, piazze e aree pubbliche in cui transitino o siano presenti persone. Il provvedimento, inoltre, vieta l’ esplosione di botti nei luoghi aperti o chiusi, privati e pubblici, dove si svolgono manifestazioni pubbliche, all’ interno o in prossimità di aree di ospedali, luoghi di cura, comunità varie, uffici pubblici, aree di ricovero di animali, asili, scuole. Prendono posizione anche i ministri dell’ Interno, Annamaria Cancellieri, e della Salute, Renato Balduzzi: «Festeggiamo in allegria l’ arrivo del nuovo anno, ma evitiamo che una festa si trasformi in tragedia». Di parere diametralmente opposto il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, secondo il quale per arginare l’ uso dei botti «un’ ordinanza non ha alcun risvolto concreto. In un Paese – dice – che non riesce a combattere l’ evasione fiscale possiamo fare un’ azione penale per chi accende un petardo a San Silvestro? Questi non sono temi da ordinanze! Facciamo invece un appello alla responsabilità dei cittadini e al rispetto degli animali (e anche degli umani, se permettete)». Intanto con l’ approssimarsi della notte dell’ ultimo dell’ anno, si intensifica in tutta Italia l’ attività di contrasto alla detenzione di fuochi d’ artificio proibiti. Sequestrati a Napoli oltre 5 tonnellate di botti e in un casolare semidiroccato una fabbrica clandestina dove c’ erano 80 kg di polvere pirica. Sequestri anche in altre regioni, Sicilia compresa.

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